Sanremo 2026, classifica e riassunto della prima serata: l’omaggio a Baudo, l’errore ‘Repupplica’, Tiziano Ferro incanta

by | Feb 24, 2026 | Italy, PRIMOPIANO, Sanremo 2026

I più votati


Ecco i nomi dei primi 5 big più votati nella prima serata del Festival. E i momenti iconici della puntata


Sanremo

Sanremo 2026, classifica e riassunto della prima serata: l’omaggio a Baudo, l’errore ‘Repupplica’, Tiziano Ferro incanta
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Festival di Sanremo 2026 è entrato nel vivo e nella serata inaugurale i telespettatori hanno avuto modo di ascoltare, per la prima volta, tutte le 30 canzoni in gara dei Big, quelle che sono state votate esclusivamente dalla Giuria della sala stampa, tv e web. Accanto a Carlo Conti e a Laura Pausini, che sono i conduttori di questa 76° edizione e saranno insieme fino alla finale di sabato, è salito sul palco l’attore Can Yaman, mentre come ospite all’Ariston è arrivato Tiziano Ferro che ha festeggiato i 25 anni della sua prima grande hit “XDono”. In Piazza Colombo si è esibita Gaia, mentre Max Pezzali si è collegato dalla nave di crociera al largo di Sanremo.

Alla fine della puntata pilota Carlo Conti, insieme ai co-conduttori, ha annunciato i primi 5 classificati, ma non in ordine di preferenza.

La top 5 della prima serata di Sanremo 2026

– Arisa;

– Fulminacci;

– Serena Brancale;

– Ditonellapiaga;

– Fedez e Marco Masini.

Chi si esibisce nella seconda serata e chi vota

Nella seconda serata di domani, mercoledì 25 febbraio, prenderà il via la gara tra le Nuove Proposte con due sfide diretta tra i finalisti, poi 15 dei 30 big saliranno di nuovo sul palco. E stavolta il giudizio sarà affidato al Televoto (che varrà il 34%), alla Giuria delle radio (33%) e alla Giuria della sala stampa, web e tv (33%). Come sempre a fine serata sarà stilata una classifica provvisoria e Carlo Conti svelerà la nuova top 5, con le prime cinque posizioni non in ordine di preferenza.

Il riassunto della prima serata: dagli omaggi agli ospiti

La prima serata del Festival si è aperta con l’omaggio a Pippo Baudo, il re della televisione italiana che ha condotto la kermesse musicale per decenni. Carlo Conti ha salutato i figli Tiziana e Alessandro in platea, poi ha dato il benvenuto a Olly, vincitore della scorsa edizione che si è esibito sulle note di Balorda Nostalgia. Pochi minuti dopo ha presentato la sua co-conduttrice Laura Pausini, sempre con la voce registrata di Baudo. Il Festival è così entrato nel vivo, sono saliti sul palco i primi artisti, poi è stato reso omaggio a Peppe Vessicchio, il direttore d’orchestra simbolo di Sanremo scomparso pochi mesi fa. Laura Pausini e Carlo Conti hanno quindi presentato Can Yaman, l’attore turco al loro fianco nella prima serata che ha fatto l’ingresso sulle note della sigla di Sandokan.

Ospite d’onore? Gianna Pratesi, la centenaria le prime donne a votare in Italia il 2 giugno del 1946. Ma quello che doveva essere un momento simbolico è diventato presto virale sui social per una clamorosa gaffe e per un refuso che il popolo web non ha perdonato. “Repupplica” al posto di Repubblica sulla grafica ha fatto scatenare, tra sfottò e battute. Pochi minuti prima delle 23 Tiziano Ferro, grande ospite della prima puntata, ha incantato l’Ariston: si è esibito prima con un medley dei suoi più grandi successi, poi sulle note dell’ultimo singolo “Sono un grande”. Da Piazza Colombo sul Suzuki Stage, invece, Gaia ha cantato la sua hit presentata lo scorso anno al Festival ‘Chiamo io, chiami tu’, mentre dalla nave Costa Toscana Max Pezzali ha fatto ballare e cantare il pubblico (ma sarà lì fino a sabato). Poi l’arrivo all’Ariston di Kabir Bedi, il primo Sandokan che ha avuto modo di incontrare Can Yaman, il suo ‘degno successore’. Durante la prima serata anche le incursioni di Vincenzo De Lucia, il comico e imitatore napoletano nei panni di Laura Pausini.

uesto Sanremo partiva con ogni pregiudizio possibile: critiche sulla co-conduttrice Laura Pausini, negli ultimi mesi appesantita da qualche polemica di troppo; cantanti di poco peso tra i Big in gara, o comunque non quelli che monopolizzano le classifiche; e, ancora, i soliti mormorii su una edizione additata come sommariamente “meloniana”. La percezione generale, insomma, era che la curva del festival fosse arrivata al suo momento discendente dopo aver raggiunto l’apice negli ultimi anni. La prima puntata, in onda ieri sera, è scivolata via senza essere tra le più movimentate che abbiamo visto di recente, ecco: diciamo che si fa fatica a pensare che qui un tempo – neanche troppo lontano – Rosa Chemical e Fedez si baciavano all’improvviso, provocando lo sconcerto delle prime file. L’unico momento virale, per intenderci, lo regala Gianna: una donna di 105 anni invitata nell’anniversario della Repubblica. “Abbasso i fascisti”, grida dal palco. E diventa subito meme.

L’omaggio a Pippo Baudo (che ha attirato un po’ di critiche). Poi quello a Vessicchio

Ad aprire la serata l’atteso omaggio a Pippo Baudo, scomparso lo scorso agosto a 89 anni. Se ne parla da settimane: la curiosità è tanta. Ed eccoci, dunque. La vecchia sigla “Perché Sanremo è Sanremo” viene arrangiata in una nuova versione e dà così inizio alla serata. “Ho voluto cominciare così perché questo è il primo festival senza Baudo, lui ne ha fatti tredici: Sanremo, per come lo conosciamo, lo ha inventato lui”, dice Carlo Conti appena mette piede sul palco. Un momento toccante. In prima fila ci sono i figli Tiziana e Alessandro. E poi… basta. Nient’altro. Un tributo all’insegna dell’elegante sobrietà, direbbe qualcuno. Ma non tutti: tante critiche in rete per lo spazio troppo esiguo riservato al conduttore, icona della kermesse. Ma è lo stile formale e stringato di Conti, ce ne faremo una ragione. E poi non avete ancora visto quello a Beppe Vessicchio: un video di appena quaranta secondi. È Pippo Baudo, poi, a fare di nuovo capolino per presentare la co-conduttrice Laura Pausini, attraverso una clip che arriva dritta dritta dagli archivi degli anni Novanta.

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Tiziana e Alessandro, figli di Pippo Baudo, in platea 

Laura Pausini, ribellati: fai uscire la Solarolo che è in te

Laura Pausini approda a Sanremo in uno dei momenti più faticosi della sua carriera, almeno in Italia. Diverse le polemiche che le hanno appesantito l’immagine in questi mesi: la diatriba con Gianluca Grignani, le critiche all’interpretazione dell’Inno d’Italia alle Olimpiadi. Con altrettanta fatica vive i primi minuti sul palco: è tesa, si commuove un po’ quando arriva sul proscenio. Conti prova a scioglierla con una gag esilarante (e ovviamente preparata): la sfotte sulla pronuncia della “z” romagnola, a partire dal minuto uno. Sull’esilarante scherzavamo, chiaramente. Laura resta un po’ meccanica, ma poi pian piano si scioglie ed esce finalmente fuori un po’ di veracità della Solarolo che è in lei. “Prima me l’avete messo qua, adesso invece ce l’ho in mano”, dice a un certo punto a proposito del microfono. E, finalmente, la cantante de ‘la tengo como todas’ ci scherza su: “Mamma, tranquilla: va tutto bene”.

Pausini è un diesel, insomma, o almeno è quello che speriamo: alla fine è promossa. L’augurio è che la sua leggendaria loquacità riesca a ribellarsi ai tempi serrati di Conti. Laura, “si può dare di più”, cantava qualcuno tempo fa, proprio a Sanremo.

Vincenzo De Lucia è più Laura Pausini di Laura Pausini (per fortuna)

Negli ultimi mesi Vincenzo De Lucia aveva messo a punto una cattivissima imitazione di Laura Pausini. La cantante veniva parodiata in versione “crudele” e snob. La notizia è che sul palco dell’Ariston, con Pausini a pochi passi, il comico ha il coraggio di riproporla. Più o meno. “Sono la stessa Laura di Solarolo che mungeva la vacca prima di andare a scuola per fare il cappuccino”, dice Pausini-De Lucia. “Anche perché sennò, dopo aver vinto 5 Grammy, non sarei qui a condurre questa festa di paese”. E ancora: “Io permalosa e diva? Solo con chi mi critica: i miei haters sono sfigati”. Quando rientra sul palco, la vera Pausini la prende sul ridere: “Sì, sono sempre io, la ragazza di Solarolo”.

Can Yaman non fa niente ma lo fa con disinvoltura

Can Yaman scende prevedibilmente sul palco sulle note di “Sandokan”, la serie tv che ha portato al successo su Rai Uno qualche mese fa. Non fa niente, di fatto, ma lo fa bene: con disinvoltura. Prova persino ad andare fuori scaletta, forse perché arriva dalla Turchia e non conosce i tempi serrati di Conti. Per il resto, è bello e sa di esserlo: passeggia sul palco con la nonchalance da “figo della scuola”, gioca coi pettorali che fanno capolino dalla camicia, risponde con sguardo ammiccante alle donne urlanti dalla platea. È questo il suo ruolo: che altro aspettarsi? Niente.

Gianna Pratesi, a 105 anni, regala l’unico momento virale della serata

Un’ora dopo l’inizio del festival, è lei a svegliare la platea: Gianna Pratesi, una donna di 105 anni. Ed è tutto detto. Quando aveva 26 anni, ottant’anni fa, è stata tra coloro che hanno votato al referendum tra monarchia e Repubblica. È qui per l’anniversario. E perché è stata la prima occasione in cui hanno potuto votare anche le donne. È un’idea molto bella, quella di averla sul palco: abbiamo ancora tutti negli occhi “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, con le donne che levavano il rossetto per chiudere la scheda elettorale.

Ma Gianna fa di più: regala l’unico momento virale della serata. Quando Conti le chiede “lei cosa votò, monarchia o Repubblica?”, la donna risponde senza esitazione: “Repubblica. A casa mia eravamo di sinistra, abbasso i fascisti”, esclama. E tanti cari saluti alle polemiche sul festival pseudo-meloniano, lecite o meno. Il fatto però è che la signora parla, parla, non la smette di parlare, forte della logorrea dell’età. “Me l’avevano detto che era una chiacchierona”, le dice un impaziente Carlo Conti, che vuole tornare ai suoi ritmi ferrei. E che, fra un po’, non la fa arrivare a 106 anni.

 

Tiziano Ferro, l’usato sicuro

Un medley di Tiziano Ferro, ben farcito dei suoi migliori successi, è usato sicuro. E Carlo Conti lo invita per impreziosire la serata. Niente di nuovo, sia chiaro: il cantante di Latina è stato co- conduttore di un festival targato Amadeus anni fa. Nessuna novità sul fronte ligure, insomma. Eppure Tiziano è in forma strabiliante ed emoziona. Poi ringrazia Conti: “Venticinque anni fa questo signore ha creduto in me e mi ha fatto cantare per la prima volta ‘Perdono’ in tv. Gli devo molto”.

Le performance memorabili. Serena Brancale su tutti

Come dicevamo qui, quest’anno ci sono perlopiù canzoni d’amore. Musichette mentre fuori c’è la morte, insomma, per riprendere una abusatissima citazione di Boris. L’unico a parlare di guerra è Ermal Meta con la sua “Stella Stellina”. Ma quali sono state, ieri, le performance memorabili? Su tutte senz’altro quella di Serena Brancale, artista di razza, che unisce la sua arte all’emozione di dedicare il brano “Qui con me” a mamma Maria, scomparsa cinque anni fa. Come se non bastasse, a dirigere l’orchestra c’è la sorella Nicole. Altra artista da segnalare nella serata è Ditonellapiaga, che apre il festival con la sua super sexy “Che fastidio!”, brano in cassa dritta dance e liberatorio, oltre che candidato a diventare tormentone insieme a Sayf (“Tu mi piaci”), Dargen D’Amico (“Ai, Ai”), Maria Antonietta e Colombre (“La felicità e basta”).

Per il resto, a meritare: il cantautorato indie di Fulminacci con “Stupida fortuna”; Fedez che si salva grazie al ritornello cantato da Marco Masini di “Male necessario” Qualcuno lo chiamava Falena, accusandolo di cercare sempre la luce altrui grazie a cui splendere di riflesso…


Sanremo, il meglio e il peggio della prima serata: la più vispa è Gianna Pratesi (e ha 105 anni)
https://www.today.it/tv/news/sanremo/prima-serata-2026.html
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Sanremo 2026, classifica e riassunto della prima serata: l’omaggio a Baudo, l’errore ‘Repupplica’, Tiziano Ferro incanta
https://www.today.it/tv/news/sanremo/classifica-prima-serata-2026.html
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