La città ha ricordato quel giorno che cambiò la storia con una tradizionale cerimonia al Parco della Pace

ROMA – Come ogni anno, il 6 agosto Hiroshima si ferma per ricordare il giorno che cambiò la storia: ricorre oggi l’81esimo anniversario del bombardamento atomico statunitense. Era il 1945. Alle 8.15 del mattino fu sganciata la bomba sulla città provocando una devastazione inimmaginabile fino a quel momento che sconvolse la vita di migliaia di persone. Tre giorni dopo, il 9 agosto alle 11.02, una seconda bomba venne sganciata a Nagasaki. Si contarono circa 140.000 morti entro la fine di quell’anno a Hiroshima, altre 74.000 a Nakasaki. Come ricorda il sito nakasakipeace.jp, a causa delle due esplosioni, in totale si arrivò a circa 210mila morti e 150mila feriti.
Hiroshima ha commemorato quel giorno con una tradizionale cerimonia al Parco della Pace dove si è osservato un minuto di silenzio mentre risuonavano i rintocchi della Campana della Pace. Alla cerimonia era presente anche la premier Sanae Takaichi.
“La devastazione causata dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, e l’indicibile sofferenza patita da così tante persone, non devono mai più ripetersi“, ha affermato la presidente citata da Japan News. “Mi impegno a dedicare ogni sforzo alla realizzazione di un mondo senza armi nucleari e di una pace duratura”, ha aggiunto. Su Instagram ha spiegato: “Per guidare gli sforzi internazionali volti a realizzare un mondo libero da armi nucleari, continueremo a perseguire misure realistiche e concrete nell’ambito del ‘Piano d’azione di Hiroshima‘, sostenendo al contempo il mantenimento e il rafforzamento del regime del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP)”.
“Quanto agli *hibakusha* (i sopravvissuti al bombardamento atomico)- ha aggiunto-, promuoveremo misure di sostegno globale che comprendano salute, assistenza medica e benessere sociale, e continueremo a impegnarci affinché il sostegno necessario raggiunga immancabilmente ogni singolo sopravvissuto“. La premier si è poi augurata che “la memoria di Hiroshima e l’aspirazione alla pace vengano saldamente trasmesse alle nuove generazioni; da parte mia, adempirò alla responsabilità di lasciare in eredità a queste generazioni future una società in cui le persone possano vivere in sicurezza e con serenità”.
Sempre come scrive Japan News, nel corso della cerimonia, il sindaco di Hiroshima, Kazumi Matsui, ha anche criticato le azioni repressive delle grandi potenze e l’uso delle armi nucleari come strumenti di coercizione. “Continuiamo ad assistere ad aggressioni militari in cui le armi nucleari vengono utilizzate come strumenti di intimidazione in tutto il mondo, nonché ad azioni repressive da parte delle grandi potenze che ignorano il diritto internazionale”, ha affermato Matsui in un discorso. Ha aggiunto che tali mosse creano un circolo vizioso di sfiducia che potrebbe “riportarci all’epoca della Seconda Guerra Mondiale, quando le ambizioni sfrenate potevano dilagare senza controllo”.
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La città ha ricordato quel giorno che cambiò la storia con una tradizionale cerimonia al Parco della Pace