“Ormai è chiaro che l’obiettivo Ponte non è quello dell’attraversamento dello Stretto di Messina, ma porre nel dibattito politico elettorale un elemento immaginifico quanto illusorio per attrarre consenso”

ROMA – “Oggi alle 16.30 si è conclusa l’assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, convocata per esaminare e discutere del Collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, che con voto unanime ha dato il via libera alla successiva fase della progettazione esecutiva”. Così una nota del ministero delle Infrastrutture e trasporti.
ASSOCIAZIONI: NO ENNESIMA ACCELERAZIONE SENZA DATI CERTI
“Come lo scorso anno, il Governo sceglie nuovamente i giorni prima di Ferragosto per accelerare le procedure autorizzative per il Ponte sullo Stretto di Messina approvando il documento di ‘motivi imperativi di rilevante interesse pubblico’ (IROPI). Inoltre, si acquisisce oggi il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici”. Così in una nota Greenpeace Italia, Legambiente, LIPU e WWF Italia. “Il documento sui (presunti) motivi imperativi di rilevante interesse pubblico è stato, tuttavia, approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto senza che neppure fosse indicato nell’ordine del giorno- dicono le associazioni- Ma le anomalie non si fermano qui: al momento di questo documento non v’è traccia ed anche il parere del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici non è al momento disponibile sebbene di questo ne siano già emersi i contenuti”.
Secondo Greenpeace, Legambiente, LIPU e WWF “il parere del Consiglio Superiore del LLPP sembra aderire all’impostazione tracciata dal parere espresso a suo tempo dalla Commissione VIA del ministero dell’Ambiente: non posso respingere per motivi politici, ma ti permetto di andare avanti rilasciandoti un parere positivo con un contenuto fortemente negativo e critico”.
Anche il Consiglio Superiore dei LLPP “emette prescrizioni per la progettazione esecutiva che in realtà si sarebbero dovute espletare nell’ambito della progettazione definitiva (diventata dopo la riforma del codice appalti del 2023 ‘progettazione di fattibilità tecnico economica’) che invece il Governo considera chiusa”. Secondo le associazioni ambientaliste qui sta il cortocircuito: “il Governo ha sbagliato i tempi della richiesta del parere al Consiglio Superiore dei LLPP, che doveva essere presentata prima del parere VIA), pertanto ora le prescrizioni si applicano alla progettazione esecutiva, che può essere avviata solo con l’assegnazione dell’appalto che, com’è ormai noto, prevede penali ingentissime a carico dello Stato se l’opera non dovesse essere realizzata
“Ormai è chiaro che l’obiettivo Ponte non è quello dell’attraversamento dello Stretto di Messina, ma porre nel dibattito politico elettorale un elemento immaginifico quanto illusorio per attrarre consenso, distribuendo al contempo soldi in consulenze, incarichi e stipendi elevatissimi per chi opera in una Società per Azioni che in anni e anni non è riuscita a fare nulla di concreto. SI vuole arrivare all’inaugurazione dei cantieri (per la verità già formalmente effettuata e poi rilevatisi un bluff nel 2009 con il cantiere di Cannitello in Calabria) sulla base di presupposti dubitativi e condizionati che vengono però presentati agli elettori come assensi incondizionati”.
Greenpeace, Legambiente, LIPU e WWF ricordano che “il Ponte sullo Stretto si sta approvando grazie a normative ad hoc approvate per decreto-legge (quindi con presunti requisiti di necessità ed urgenza) sempre sottoposti a voto di fiducia del Parlamento. Tutte le considerazioni e tutti i dubbi di carattere ambientale, naturalistico, sismico, strutturale, trasportistico, economico sono stati paradossalmente risolti con un rimando a progetto esecutivo e quindi se ne tratterà nel merito solo dopo che sarà affidato l’appalto dell’opera”. Secondo le associazioni è dunque “su un rapporto di ‘fiducia’ con questo Governo e non su dati certi che si sta basando la decisione di un’opera mai realizzata al mondo, dai costi vergognosi, in un’area altamente sismica e dai valori ambientali e paesaggistici universalmente riconosciuti”
![atitle[16714]](https://ilcittadinoitaliano.com/wp-content/uploads/2021/07/atitle16714.gif)


















“Ormai è chiaro che l’obiettivo Ponte non è quello dell’attraversamento dello Stretto di Messina, ma porre nel dibattito politico elettorale un elemento immaginifico quanto illusorio per attrarre consenso”