Fucsia Nissoli:”Mi fido del presidente del consiglio, Mario Draghi..”

by | Jul 21, 2021 | Archivo News | 0 comments

Il Governo Draghi è ormai una realtà! Lo aspettavamo da tempo per guidare l’Italia, con autorevolezza fuori dalla pandemia. Lo aveva chiesto da parecchio tempo, con lungimiranza, il Presidente Berlusconi ed oggi siamo al punto di partenza di una fase unitaria per far ripartire l’Italia.

Il Presidente Draghi intervenendo nell’Aula di Montecitorio per chiedere la fiducia ha fatto appello alla responsabilità nazionale ricordando il dovere di tutti “di combattere con ogni mezzo la pandemia e di salvaguardare le vite dei nostri concittadini”

Abbiamo raccolto questa sfida e ci siamo messi in gioco, anche come italiani all’estero. Un fatto che ho voluto testimoniare personalmente al Presidente Draghi intervenendo nell’Aula di Montecitorio per rappresentargli anche l’impegno di noi che viviamo all’estero per sostenere la ripresa della nostra amata Italia. Nel mio intervento, ho detto al Presidente Draghi che gli italiani all’estero sono “una grande risorsa per l’Italia, per la sua proiezione internazionale e per lo sviluppo del Sistema Italia nel mondo”, che “possiamo contribuire alla ripresa ma dobbiamo essere inseriti a pieno titolo nelle politiche di sviluppo dell’Italia”.
Ritengo che ora che tutti noi eletti all’estero facciamo parte di questa maggioranza si potrà lavorare in maniera unitaria in spirito di leale collaborazione affinché l’obiettivo di inserire gli italiani all’estero pienamente nelle politiche pubbliche sia raggiunto e si concretizzino anche le tanto auspicate riforme che attendiamo da tempo. E’ necessario un vero spirito unitario a servizio dei cittadini ed a prescindere dall’appartenenza politica per guardare lontano e capire l’importanza che i circa sei milioni di cittadini italiani residenti all’estero possono rivestire nel progetto di rinascita nazionale.
Noi residenti all’estero, numericamente, costituiamo idealmente la seconda Regione d’Italia. Riteniamo di essere però una realtà ancora largamente trascurata dal nostro Paese. In questa nuova fase è importante che il Governo guardi a noi, non soltanto per il posizionamento del nostro Made in Italy di cui siamo uno strumento importante, ma soprattutto come a un partner strategico per rilanciare il ruolo dell’Italia nel mondo. Mi auguro che il suo Governo sappia valorizzare questa straordinaria risorsa attraverso la promozione con Comunità italiane all’estero di più intensi rapporti, qualitativamente diversi da quelli finora intrattenuti.
La visione internazionale del Presidente Draghi potrà dimostrare che siamo parte di una unica squadra e non è produttivo tenerci in panchina. Siamo pronti a rispondere all’appello per l’Unità nazionale, pronti a dare il nostro contributo per la ripresa della Nazione, cosi come abbiamo sempre fatto, soprattutto in momenti difficili come l’attuale, uniti dall’amore per la nostra Italia. Il virus, infatti, come ha detto il Presidente del Consiglio è nemico di tutti e lo dobbiamo combattere tutti insieme.
Il Governo Draghi rappresenta un segno di discontinuità in un ambiente politico dove si è pensato ad apparire più che a fare.
Nell’affrontare l’emergenza sanitaria, con l’implementazione di un piano vaccinale rapido ed efficiente, ora sarà necessario procedere a compiere quegli atti necessari per ben utilizzare i fondi europei per aiutare l’economia a rialzarsi e ripartire secondo nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile. Si dovrà procedere ad affinare il Piano nazionale di riforma e resilienza (Pnrr), che sarà orientato alla sostenibilità, nel solco degli obiettivi europei di azzeramento delle emissioni nette di anidride carbonica entro i prossimi trent’anni. Una rivoluzione nel mondo produttivo che avrà la sua cabina di regia sotto la guida del Ministero dell’economia e con un ruolo cruciale del nuovo Ministero della “transizione ecologica”.
L’Italia è in difficoltà per le chiusure dovute ai lockdown ed il Presidente Draghi intende prestare attenzione a tutte le realtà economiche ed ai singoli lavoratori sottolineando che nessun lavoratore sarà lasciato solo ed allo stesso tempo si dovrà valutare quali attività economiche indirizzare alla riconversione.
Dopo la pandemia non tutto sarà come prima e  bisognerà avere lungimiranza impegnandosi affinché il sistema economico si possa adattare velocemente e i lavoratori riqualificarsi in maniera adeguata. Dalla crisi dobbiamo cogliere l’opportunità di una ripresa che sia espressione delle reali esigenze del nostro tempo dando spazio alla forza creatrice di nuove attività economiche. Per fare questo sarà necessario meno assistenzialismo e maggiori politiche di valorizzazione delle competenze, con una indispensabile riforma fiscale organica che sappia promuovere il lavoro più che penalizzarlo. L’Italia ha bisogno di innovazione sotto vari punti di vista e ne sappiamo qualcosa noi che viviamo all’estero che vorremmo più innovazione nei servizi. Per qu
Aesto è di buon auspicio la creazione del Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale. Diamo fiducia al Professor Draghi, alla sua competenza ed al suo rigore, l’Italia potrà risollevarsi ancora una volta!