Il voto degli italiani all’estero e’ diventato ormai quasi nullo di fatto.

by | Sep 11, 2022 | Italy, Montecitorio, Nello Passaro, POLITICS | 0 comments

Votare all`estero serve ancora?


di Nello Passero


Esso deligittimato, a torto o a ragione, nella sua credibilita‘, non solo ma anche da una certa stampa nazionale, agli occhi dei connazionali in Italia e dell’intero Paese, anche nelle sue istituzioni, infanga l’onorabilita‘ di tutti gli italiani all’estero.

I suoi effetti infatti lasciano delle conseguenze negative anche a livello rappresentativo e operativo minando l’effettivita’ dei nostri rappresentanti eletti all’estero, sia nei confronti dei loro partiti di riferimento che nello svolgimento del loro compito istituzionale.

Si assiste ormai ad ogni tornata elettorale, mentre nelle fasi che la precedono un attivismo inconcludente tendenti alla sua riforma , le solite accuse di sospetti vari , che seppur localizzati e specifici, gettano delle gigantesche ombre su tutta la macchina elettorale insinuando un sospetto di carattere generale sull’intero impianto elettorale.

Sarebbe forse il caso di sospenderlo finche’ non si abbia la certezza matematica che il voto espresso dagli italiani all’estero sia effettivamente corretto, affidabile, e che non desti alcun dubbio.

In effetti , cosi’ come viene tuttora espresso, non e’ difficile rendersi conto della sua possibilita’ di manipolazione.

Chiunque riceva la scheda elettorale, puo’ rendersi conto, senza sforzare la sua fantasia, che essa puo’ essere affidata ad altri cui demandare il compito di esercitare il voto.

Non e’ il caso , direi, di dire basta a questo andazzo?

E tutto questo sulla pelle degli italiani all’estero per colpa di un Paese che anche su questo aspetto fa acqua da tutte le parti e che si ostina ad impedire , per volonta’ di parte o per sua incapacita’, di adottare dei cambiamenti per eliminare il marciume che ci coinvolge.

Gia’ si fatica a veder riconosciuti certi diritti (servizi, giusta fiscalita’, prestazioni sanitarie, etc.) , figuriamoci se a chiedere il loro rispetto siano nostri rappresentanti su cui viene anteposto il dubbio della loro legittimazione.

E tutto per colpa e responsabilita’ di una classe politica che, sia all’estero che in Italia, non e’ capace di incidere sul cambiamento per migliorare il funzionamento di una macchina burocratica che lo destabilizza in tutte le sue componenti.

Aniello Passaro