Claudio Sterpin si è spento all’Ospedale di Cattinara dopo un improvviso peggioramento delle condizioni di salute. Aveva 86 anni e avrebbe compiuto 87 il prossimo 22 marzo.
La scomparsa di Claudio Sterpin ha scosso Trieste, città che per decenni lo aveva visto correre, organizzare eventi sportivi e raccontare con orgoglio la sua vita da bersagliere e atleta. L’ex maratoneta, noto per aver percorso oltre duecentomila chilometri in carriera e per i suoi primati nelle ultradistanze, si è spento all’Ospedale di Cattinara dopo un improvviso peggioramento delle condizioni di salute. Aveva 86 anni e avrebbe compiuto 87 il prossimo 22 marzo.

Il suo contributo, ritenuto rilevante dagli inquirenti, era stato cristallizzato durante l’incidente probatorio dello scorso giugno, quando venne ascoltato per cinque ore alla presenza dell’unico indagato, Sebastiano Visintin. Proprio per le sue condizioni di salute, la magistratura aveva deciso di acquisire formalmente quelle dichiarazioni in vista di un eventuale processo.
Negli ultimi giorni Sterpin aveva manifestato l’intenzione di presentare un esposto per chiedere ulteriori verifiche sulle prime indagini, che riteneva caratterizzate da errori significativi. Una determinazione che aveva mantenuto fino all’ultimo, convinto che la morte di Liliana non dovesse essere archiviata come suicidio.
Oltre al clamore mediatico, Sterpin era una figura molto conosciuta nella vita cittadina: autista di autobus per quarant’anni, appassionato dei tradizionali tuffi di Capodanno e memoria vivente dei percorsi triestini. La sua scomparsa lascia un vuoto non solo nel mondo dello sport, ma anche in quello di chi aveva visto in lui un testimone deciso a cercare verità e giustizia.
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