Al Duomo Nola il rito funebre
L’urlo in piazza di alcuni presenti: «Pagheranno per quello che hanno fatto a Domenico. Giustizia per Domenico!»
L’uscita della bara sulle note di Guerriero e le parole della mamma
L’uscita della bara sulle note di Guerriero di Marco Mengoni. Finisce cosi il funerale del piccolo Domenico Caliendo. Queste le parole della mamma di Domenico al termine della funzione: «Ringrazio tutte le persone presenti oggi, in particolare tutte le istituzioni. Ringrazio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il prefetto per la sua vicinanza, il presidente della Regione, il sindaco di Napoli, tutti i sindaci e tutte le autorità, il cardinale Domenico Battaglia, i sacerdoti, e tutti voi. Oggi, se si è mossa tutta questa folla, è grazie a Domenico e al suo sorriso. In questo momento ci sta abbracciando tutti. Spero che questo non sia l’ultimo giorno che pensiamo a Domenico, ma che ognuno di noi lo conservi in un angolo del suo cuore. Ti amo amore mio».
La premier Giorgia Meloni lascia il Duomo
L’Omelia per Domenico
Fratelli e sorelle tutti nel Signore, nostri carissimi papà Antonio e mamma Patrizia, in questa chiesa cattedrale, casa comune di tutta la diocesi, oggi ci stringiamo a voi in un abbraccio profondo e sentiamo anche realmente nostro il vostro immane dolore. Il vostro bambino Domenico, infatti, in queste lunghe e atroci settimane è diventato un po’ figlio di tutti noi; e se è vero che i figli sono “pezzi di cuore”, anche quello di ciascuno di noi, come quello vostro di mamma e di papà, si è spezzato nel dolore di questa assurda tragedia. Come ci suggerisce il vangelo proclamato, siamo noi tutti, quale comunità cristiana e civile insieme con voi genitori, quella madre, la vedova di Nain, che accompagna alla sepoltura il suo unico figlio e che viene incontrata da Gesù.
L’arrivo di Giorgia Meloni
Lo aveva detto e ha mantenuto la promessa. È entrata adesso, nel Duomo di Nola, la premier Giorgia Meloni che è voluta essere presente per dare sostegno alla famiglia del piccolo Domenico Caliendo.
Don Mimmo in ginocchio
Don Mimmo Battaglia in ginocchio davanti al feretro bianco di Domenico. Un gesto simbolico e ricco di dolore ed empatia. L’arcivescovo è poi andato incontro alla mamma allargando le braccia e lasciandosi andare ad un lungo abbraccio. Don Mimmo è stato vicino alla famiglia del piccolo sin dalle prime battute.
Meloni lascia Roma, nel pomeriggio ai funerali di Domenico
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha lasciato Palazzo Chigi dopo avere presieduto un vertice sulla crisi in Medio Oriente diretta a Nola (Napoli) dove nel pomeriggio si terranno i funerali di Domenico Caliendo.
Corona di fiori da Presidenza del Consiglio
Una corona di fiori avvolta in un nastro tricolore, inviata dal Presidente del Consiglio dei Ministri è stata da poco depositata ai lati dell’altare, all’interno della Cattedrale di Nola, dove è aperta la camera ardente del piccolo Domenico Caliendo, in attesa dei funerali del piccolo, previsti per le ore 15. Poco prima del via alle esequie è atteso l’arrivo della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Sulla bara letterina di un bambino
«Ti voglio bene, troverai tanti angeli che giocheranno con te». È quanto si legge in una letterina adagiata da un bambino davanti alla bara del piccolo Domenico nel duomo di Nola, dove alle 15 si svolgeranno i funerali. Tra i fiori bianchi e davanti alla foto del bimbo che campeggia sulla bara, Andrea, che firma la lettera, chiede di salutare i suoi nonni «anche loro tra gli angeli». «Ciao Domenico – si legge – sono Andrea. Volevo dirti che ti voglio bene e che ora sei tra gli angeli. Volevo chiederti di salutare i miei nonni, anche loro tra gli angeli. Ora troverai tanti angeli che giocheranno con te. Ti voglio bene. Andrea».
Don Patriciello, ‘a Nola per condividere il dolore della mamma’
«Il dolore quando è condiviso è sopportabile perché è un dovere di tutti noi essere qui». Lo ha detto don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde a Caivano. Don Maurizio ha stretto in un abbraccio la mamma del piccolo Domenico. «Non ho detto nulla. In queste occasioni non ci sono parole», ha detto il parroco auspicando che sulla vicenda venga fatta chiarezza.
La direttrice del Monaldi, Iervolino, abbraccia i genitori
La direttrice generale dell’azienda ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino, è da poco giunta nel duomo di Nola per porgere le condoglianze alla famiglia di Domenico. La dg ha stretto la mano al papà del piccolo e poi ha fortemente abbracciato la mamma Patrizia. Tra le due il colloquio è andato avanti per alcuni minuti.
L’avvocato: «Valutare lesioni cuore da congestione durante espianto»
«Siamo contenti che non sia stata riscontrata una lesione in fase di espianto perché sarebbe stato un ulteriore scempio al corpo di Domenico e poi erano un po’ambigue le dichiarazioni rese dagli austriaci in merito.
Quello che ora dovrà essere valutato a livello microscopico sono le lesioni da congelamento ed eventuali lesioni riportate dall’organo in seguito alla congestione che ha avuto durante la fase dell’espianto, il famoso ingrossamento del cuore che avrebbe potuto ledere le camere interne ma questo lo diranno gli anatomopatologi che con tanta forza la difesa ieri ha cercato e ottenuto di far nominare all’interno del collegio di parte in quanto la difesa degli indagati ha cercato di estromettere il dottor Iacobelli dall’alveo del collegio difensivo». Lo ha detto il legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, Francesco Petruzzi, all’esterno della Cattedrale di Nola, a proposito dei risultati dell’autopsia di ieri sul corpo del piccolo, che ha evidenziato l’assenza di lesioni all’organo nell’operazione di espianto. «Ci ha pensato però lo stesso medico legale del gip, che dopo che il gip aveva rigettato la nomina da parte della difesa di Iacobelli è stato lui stesso a chiedere in udienza l’ausilio di un anatomopatologo e quindi darci la possibilità di nominare anche noi un anatomopatologo. Gli esami degli anatomopatologi saranno fondamentali all’interno di questo incidente probatorio, perché loro vanno studiare al microscopio le lesioni sui tessuti dovute ai traumi», ha chiuso il legale.
Sui banchi del duomo magliette bianche con la foto di Domenico
Magliette bianche con la foto di Domenico sono state sistemate sui primi banchi all’interno della cattedrale di Nola. Sono i posti riservati ai familiari che li occuperanno quando avrà inizio la funzione La bara del piccolo Domenico è stata adagiata davanti all’altare, protetta dal servizio d’ordine che impedisce alle persone di avvicinarsi al feretro. Ai lati delle navate sono stati sistemati i gonfaloni del Comune di Nola e di alcune associazioni. La chiesa è sempre più affollata da familiari, conoscenti ma anche da tante persone che personalmente vogliono esprimere la loro solidarietà e vicinanza ai genitori del piccolo. (
Attesa la premier Meloni
Applausi, pianti, tanta commozione all’esterno della Cattedrale di Nola, dove poco fa è arrivato il feretro del piccolo Domenico Caliendo, morto qualche giorno fa dopo il trapianto di cuore fallito il 23 dicembre. Tante persone sono accorse ad abbracciare la mamma del piccolo, che alla vista della bara è scoppiata in lacrime. La camera ardente avrà inizio alle ore 11, in attesa del feretro c’era il sindaco di Nola, Andrea Ruggieri. Sulla bara bianca del piccolo Domenico c’è la sua foto con un peluche. Centinaia di persone si avvicinano alla bara per dare l’ultimo saluto al piccolo. Nella cittadina campana c’è lutto cittadino. Il funerale è previsto per le ore 15. Attesa anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Manfredi, oggi è il momento di stringerci a famiglia di Domenico
«Oggi è il momento del dolore, è il momento di stringerci intorno alla famiglia. Poi ci sarà il momento per accertare i fatti». Lo ha detto il sindaco di Napoli e della città metropolitana Gaetano Manfredi, che è stato tra i primi a giungere in cattedrale a Nola per rendere omaggio alla salma del piccolo Domenico.
Il sindaco Manfredi arriva a Nola
A Nola arriva anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, per dare l’ultimo saluto al piccolo Domenico Caliendo.
«Resterai sempre nei nostri cuori»
Salendo le scale del sagrato il papà di Domenico ha voluto sorreggere la bara che all’interno della cattedrale è stata posta dinanzi all’altare maggiore. In pochi minuti la chiesa si è riempita. Tante le persone che sono giunte anche da Napoli. Sul sagrato, intanto, continuano ad essere deposti fiori bianchi.«Resterai sempre nei nostri cuori», si legge su uno striscione
Attesa la premier Giorgia Meloni
Applausi, pianti, tanta commozione all’esterno della Cattedrale di Nola, dove poco fa è arrivato il feretro del piccolo Domenico Caliendo, morto qualche giorno fa dopo il trapianto di cuore fallito il 23 dicembre. Tante persone sono accorse ad abbracciare la mamma del piccolo, che alla vista della bara è scoppiata in lacrime. La camera ardente ha avuto inizio dalle ore 11. Sulla bara bianca del piccolo Domenico c’è la sua foto con un peluche. Centinaia di persone si avvicinano alla bara per dare l’ultimo saluto al piccolo. Nella cittadina campana c’è lutto cittadino. Il funerale è previsto per le ore 15. Attesa anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Arriva il feretro di Domenico
Una piccola bara bianca per Domenico Caliendo. Il feretro viene portato in Duomo dal padre, Antonio, tra dolore e commozione davanti a una piazza gremita. Nola, e Napoli tutta, si stringono attorno alla famiglia del piccolo.
Tutta l’Italia è scossa
A Janò, un quartiere in provincia di Catanzaro, la comunità ha voluto ricordare con uno striscione il piccolo Domenico Caliendo: «Vorremmo che questo nostro affetto e soprattutto vicinanza dinnanzi a tanto dolore arrivasse alla famiglia».
Sul cartellone campeggia la scritta: «Hai lottato con un cuore non tuo, il tuo cuore ha smesso di battere, ma il tuo ricordo vivrà per sempre».
Ieri l’autopsia del piccolo Domenico
Nessuna lesione al ventricolo. È questo il primo dato chiaro emerso dall’autopsia sulla salma di Domenico. Nel pomeriggio di ieri, per circa 3 ore, i consulenti nominati dal gip del tribunale partenopeo Mariano Sorrentino hanno eseguito l’esame autoptico, alla presenza di una ventina di periti di parte. Dagli accertamenti «non sono emerse lesioni macroscopiche ed evidenti al ventricolo sinistro», come confermato anche dal medico legale Luca Scognamiglio, consulente della famiglia di Domenico Caliendo. Di questa possibile lesione avevano parlato alcuni testimoni. Con i campioni di tessuti prelevati oggi, si tornerà in laboratorio il prossimo 28 aprile per ulteriori accertamenti, poi per 4 mesi i consulenti lavoreranno sulla relazione da consegnare in aula l’11 settembre.
Oggi è il giorno del dolore. Si terranno oggi pomeriggio alle 15, presso il Duomo di Nola, i funerali di Domenico Caliendo, il bimbo morto dopo un trapianto di cuore fallito. Ci sarà anche l’arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia, che è stato vicino alla famiglia del piccolo sin dalle prime battute. Fu lui ad amministrare l’estrema unzione al bimbo poco prima del suo decesso. A presiedere il rito funebre sarà il vescovo di Nola, don Francesco Marino.
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