Nomina alla Farnesina, tra prassi istituzionale e interrogativi politici. Le precisazioni del recentissimo neo Consigliere pubblico Vincenzo Odoguardi

by | Jun 24, 2026 | Buenos Aires, Italy, Opinioni, POLITICS, PRIMOPIANO, R .. Dominican

 Vincenzo Odoguardi, Vice Presidente del MAIE approda alla Farnesina

Vincenzo (Enzo) Odoguardi, Vicepresidente del MAIE, in un incontro istituzionale


Dopo la pubblicazione della notizia della designazione di Vincenzo Odoguardi, Vice Presidente del MAIE, a Consigliere del Sottosegretario agli Esteri Massimo Dell’Utri, il neo incaricato ha prontamente e correttamente comunicato ai media che l’incarico affidatogli sarà da lui svolto a titolo completamente gratuito. Una precisazione importante che si affianca ad alcune riflessioni sull’opportunità politica della sua scelta e della sua prima iniziativa pubblica presa a tutela degli italiani residenti all’estero.


Il conferimento dell’incarico all’architetto e imprenditore Vincenzo Odoguardi a Consigliere personale del Sottosegretario agli Affari Esteri Massimo Dell’Utri, affidatogli per i rapporti economici e di raccordo con le comunità italiane del Nord e Centro America e Caraibi, continua a suscitare interesse nel mondo dell’emigrazione italiana. Dopo la notizia data della sua nomina, il neo consigliere si è premurato di fornire alla Stampa una precisazione doverosa della quale informare i nostri concittadini emigrati nel mondo. L’Architetto ha infatti chiarito che l’incarico pubblico affidatogli sarà da lui svolto senza percepire alcun compenso economico. Ha inoltre evidenziato di non avere alcuna necessità di ricevere alcun tipo di emolumento, essendo da molti anni un imprenditore affermato con una consolidata attività professionale internazionale.
Quanto evidenziato appare un importante elemento che contribuisce meglio a definire il quadro della vicenda.
Va però a questo punto, per correttezza professionale, informata la nostra comunità all’estero che la nomina di consiglieri personali da parte di ministri e sottosegretari nelle nostre Istituzioni rappresenta una facoltà prevista dall’ordinamento attualmente in vigore e disciplinata dalle norme che regolano gli uffici di diretta collaborazione.
Non si tratta quindi di una scelta anomala quella verificatasi, anche se, va detto, questa non costituisca una prassi automatica o costante per tutti i componenti del Governo.
Restano tuttavia alcuni interrogativi di natura squisitamente politica che meritano di essere posti senza pregiudizi. Il primo riguarda l’opportunità che un dirigente di vertice del MAIE-MOVIMENTO ASSOCIATIVO ITALIANI ALL’ESTERO, movimento fondato da Ricardo Merlo e da anni protagonista della rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero, assuma un ruolo di consigliere di un Sottosegretario alla Farnesina che detiene proprio la delega agli italiani nel mondo.
Un secondo aspetto riguarda i criteri che hanno orientato la scelta e le motivazioni che hanno portato all’individuazione di Odoguardi rispetto ad altre personalità del vasto mondo dell’emigrazione italiana.
Si tratta di domande plausibili nel dibattito pubblico che non mettono in discussione la legittimità della sua nomina, ma che attengono, invece e solo, al tema dell’opportunità istituzionale e della percezione di imparzialità di tale designazione.
Post investitura, la prima iniziativa pubblica si è subito opportunamente indirizzata al contrasto alla recente discutibile normativa che prevede, per determinate categorie di italiani residenti all’estero, non iscritti al Servizio sanitario nazionale, il pagamento di un contributo fino a 2.000 euro annui per poter usufruire dell’assistenza sanitaria durante il loro soggiorno in Italia. Una questione quest’ultima che interessa migliaia di connazionali e che da tempo alimenta un acceso confronto tra istituzioni e rappresentanti delle comunità italiane all’estero.
In questa direzione si inserisce anche il video, diffuso sui social, nel quale Odoguardi intervista un noto esponente della comunità italiana di New York, figura di rilievo nel mondo della danza, affrontando proprio il tema delle difficoltà vissute dagli italiani all’estero sul tema prevenzione della Sanità e delle possibili iniziative per modificarne la disciplina.
Sul tema, viene spontaneo chiedersi come mai, il neo eletto quale importante vertice associativo del Maie, non abbia a suo tempo pressato e forzato i due eletti all’estero dalla stessa Associazione, quali l’on. Franco Tirelli ed il sen. Mario Borghese, a contrastare ed a tentare di bloccare nel suo iter parlamentare la nuova norma che tanto penalizza i nostri emigrati in materia Sanitaria.
Ma bando alle recriminazioni sul passato, saranno ora i fatti ed i risultati concreti ottenuti a consentire una valutazione ben definita dell’efficacia di questo nuovo incarico istituzionale, al di là delle inevitabili discussioni che ogni nomina di rilievo, inevitabilmente e per lo più correttamente. porta con sé.