Sanremo 2026: le nostre impressioni sulle prove di oggi

by | Feb 23, 2026 | EUROPA, Italy, PRIMOPIANO, Sanremo 2026, World

Sanremo 2026, l'Ariston perde la bussola: se i cantanti fanno i  co-conduttori, chi salva la musica? - ArtesTV | Giornale

Sanremo 2026: le nostre impressioni sulle prove di oggi

Oggi pomeriggio i 30 Campioni partecipanti al Festival di Sanremo 2026 hanno avuto modo di effettuare le prove dei loro brani, alla vigilia della Prima Serata della kermesse.

Noi di Eurofestival Italia eravamo presenti al Teatro Ariston e vogliamo raccontarvi le nostre impressioni dopo solo un primo ascolto dei brani in gara a questo Sanremo 2026.

Arisa – “Magica favola”

Confermiamo l’effetto Disney del brano della “Pippa”, che vocalmente scarsa e imprecisa non lo è affatto. Consueta dolcezza, cresce nel finale. Voto: 6+/6,5

Malika Ayane – “Animali notturni”

Entra sulle notte di “Come foglie”, ma dimenticatela: un sound “animalesco”, elegante, che stupisce. Voto: 6,5/7

Bambole di pezza – “Resta con me”

Una buona energia, una buona resa complessiva. Rock ben dosato: dimenticate le Lollipop, questo quintetto ci sa fare. Voto: 6+/6,5

Serena Brancale – Qui con me”

C’è “Anema e core” in questo brano: per niente nella musica e stile, ma nell’interpretazione, in cui dimostra il talento ed esplosività. Applausi pieni dei colleghi a metà brano ed a fine prova: altissima posizione in arrivo o effetto Giorgia/Cristicchi? Voto: 7,5

Michele Bravi – “Prima o poi”

Una bella canzone, elegante e più potente delle precedenti apparizione, abbastanza “mosce”. Voto: 6,5

Eddie Brock – “Avvoltoi”

“Non è mica te”, l’unico brano celebre del ragazzo. Parallelismi: effetto squarciagola sull’inciso e qualche sporcatura vocale, forse voluta. Virale anche stavolta? Vedremo. Voto: 5,5/6

Chiello – “Ti penso sempre”

C’è qualità nella produzione ed anche nella resa. Scanzonato, anche vocalmente, ma comunque a fuoco, nel suo, e senza strafare. Voto: 6+

Sal da Vinci – “Per sempre sì”

Cosa accadrebbe se Julio Iglesias andasse ad Amalfi? Ecco. Per chi si deve sposare, avete la colonna sonora. Ma non con le lacrime agli occhi, bensì col ritmo nel sangue. Se lo avesse saputo la buonanima di Antonio Polese (Boss delle cerimonie)… Voto irrazionale: 10, voto razionale: 3

Dargen D’Amico – “Ai ai”

Molto ritmata, elettronica, ed occhio anche alla colorata scenografia alle sue spalle. Non è (si spera) opera di intelligenza artificiale, ma dell’umano acume del milanese. Voto: 6.5/7-

Ditonellapiaga – “Che fastidio!”

Corpo di ballo, qualche sonorità (soprattutto iniziale) alla Myss Keta, occhiali da sole sul finale: la ballerete, vi entrerà in testa, anche in un angolo recondito del vostro animo. Altrimenti, togliete il disturbo e… il fastidio. Voto: 7,5

Fedez e Marco Masini – “Male necessario”

Ben scritta, loro si confermano ben amalgamati e “spade” come nelle precedenti apparizioni sanremesi. L’evoluzione, più cruda (!) e medesimamente costruita (?), di Mahmood e Blanco. Quindi, forti candidati per il podio e vittoria. Voto: 7,5

Fulminacci – “Stupida sfortuna 

Niente chitarra per un ottimo Filippo Uttinacci, un po’ indie ma senza estremismi (testuali e musicali). Raffinato, con uno swing apprezzato. Voto: 6,5/7-

Leo Gassmann – “Naturale”

Un bel pezzo del figlio e nipote di, alla sua terza partecipazione. E tra le tre, probabilmente la migliore. Ritmata ed intensa, anche vocalmente. Voto: 6+/6,5

J-Ax – “Italia starter pack”

100% country, cheerleaders tricolore, una violinista ed una suonatore di banjo, testo sui vizi e virtù del nostro paese: in Texas non trasmettono Sanremo? Voto: 6,5/7-

Elettra Lamborghini – “Voilà”

Vedi Samurai Jay. Ma senza trombe pervasive. In compenso, piumaggio. Voto: 5

LDA e Aka 7even – “Poesie clandestine”

E i quartieri spagnoli, per tre minuti, riesumano al teatro. Corpo di ballo annesso. Con freschezza, ma forse già sentita. Voto: 5,5

Levante – “Sei tu”

Lei spoglia nel trucco ed anche nel look, il brano spicca nell’inciso. Ottima prova vocale, testo un po’ forzato in alcuni punti. Voto: 6+

Luchè – “Labirinto

A un certo punto, il testo dice: “E non ho voce”. Ecco, Luca Imprudente, live, ha qualche pecca. Belle le strofe. “Non ti scordare di me, di me, di noi”: per un target ‘over’ potrebbe succedere, per i più giovani è difficile. Voto: 5,5/6-

Maria Antonietta e Colombre – “La felicità e basta”

Abbiamo ancora nelle orecchie, purtroppo o per fortuna, “Cuoricini”. Ecco, non è martellante come quella, ma il sound e la leggerezza del brano son quelle. Voto: 6+/6,5

Ermal Meta – “Stella stellina”

Un testo che impone riflessione ed una melodia orientaleggiante: una crasi curiosa ma ampiamente sufficiente. Voto: 6,5/7-

Nayt – “Prima che”

Incalzante, privo di guizzi ma confacente allo stile del suo interprete. C’è una vena malinconica e di tormento alle spalle di un ottimo testo. Voto: 7

Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare”

Scritto, anche da Pacifico, durante il Covid. Qualche frase significativa qui e lì, ma nel complesso nulla di diverso dal suo stile. Voto: 5,5

Tommaso Paradiso – “I romantici” 

L’ex frontman dei ‘Thegiornalisti’ porta il brano che, desumo, i fan canteranno con le braccia oscillanti ai concerti. Nulla di diverso dal suo stile, fatto molto bene. Voto: 6,5/7-

Patty Pravo – “Opera” 

Onore e sana invidia per il coraggio ed il portamento a quasi 80 anni. Il brano, lirico come il titolo, si spegnerà nel giro di questi cinque giorni. E torneremo, giustamente, a cantare “La bambola”. Voto: 5

Raf– “Ora e per sempre” 

Dolce dedica all’amata Gabriella Labate. 100% sanremese, non male nel complesso, ma penalizzata dai tanti brani in gara e da un po’ di logorio del tempo. Voto: 5,5

Francesco Renga – “Il meglio di me”

Non sarà il ‘Renga prime’, come suggerisce il titolo, ma il pezzo suona abbastanza bene, tra qualche suono classico e qualche modernità. Voto: 6/6+

Samurai Jay – “Ossessione”

Animatori e detentori di tagadà alle feste paesane, preparatevi. Con annesso segno della croce. Per intenderci: si balla, con trombe di sottofondo. Voto: 5

Mara Sattei – “Le cose che non sai di me”

Suona come qualcosa di già sentito, ma cantato bene e con delicatezza dalla sorella di ThaSup, alla seconda partecipazione sanremese. Rispetto alla prima, non serviranno fazzoletti per le lacrime. Voto: 6+/6,5

Sayf – “Tu mi piaci tanto”

I riferimenti italici si sprecano in una musichetta furba e leggera. Una storia d’amore nel nostro bel paese, ma che, a primo impatto, non entusiasma particolarmente. Voto: 6+

Tredici Pietro – “Uomo che cade 

Tra qualche movenza simil Morandi senior, un pezzo ritmato, rap nelle strofe ed urlato nell’inciso. Buon sangue non mente (più o meno). Voto: 6,5

Come si vota stasera?

Non resta quindi che attendere la prima serata del Festival di Sanremo 2026 per scoprire tutti insieme chi vincerà questa edizione e chi rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest del prossimo maggio.

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