Sal Da Vinci vince il Festival di Sanremo 2026 con il brano ‘Per sempre sì’

by | Feb 28, 2026 | EUROPA, Italy, PRIMOPIANO, Sanremo 2026, World


La serata si apre con una riflessione sull’Iran e un appello per i bambini. Carlo Conti: ‘Stefano De Martino conduttore e direttore artistico di Sanremo 2027’


Foto di Ettore Ferrari e Riccardo AntimianiSal Da Vinci vince Sanremo 2026   RIPRODUZIONE RISERVATA

 Sal Da Vinci vince Sanremo 2026 – RIPRODUZIONE RISERVATA

Sal Da Vinci vince il Festival di Sanremo 2026 con il brano ‘Per sempre sì’

Sal da Vinci, con il brano ‘Per sempre sì’, ha vinto il Festival di Sanremo 2026.

Sayf, con il brano ‘Tu mi piaci tanto’, si è classificato al secondo posto al Festival di Sanremo 2026.

Ditonellapiaga, con il brano ‘Che fastidio!’, arriva terza al Festival di Sanremo 2026.

Arisa, con il brano ‘Magica favola’, arriva quarta al Festival di Sanremo 2026.

Fedez & Masini con il brano ‘Male necessario’ arrivano quinti al Festival di Sanremo 2026

Questa la classifica finale dal sesto al 30/o posto di Sanremo 2026.

6 – NAYT “Prima che”

7 – FULMINACCI “Stupida fortuna”

8 – ERMAL META “Stella stellina”

9 – SERENA BRANCALE “Qui con me”

10 – TOMMASO PARADISO “I romantici”

11 – LDA & AKA 7EVEN “Poesie clandestine”

12 – LUCHÈ “Labirinto”

13 – BAMBOLE DI PEZZA “Resta con me”

14 – LEVANTE “Sei tu”

15 – J-AX “Italia starter pack”

16 – TREDICI PIETRO “Uomo che cade”

17 – SAMURAI JAY “Ossessione”

18 – RAF “Ora e per sempre”

19 – MALIKA AYANE “Animali notturni”

20 – ENRICO NIGIOTTI “Ogni volta che non so volare”

21 – MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE “La felicità e basta”

22 – MICHELE BRAVI “Prima o poi”

23 – FRANCESCO RENGA “Il meglio di me”

24 – PATTY PRAVO “Opera”

25 – CHIELLO “Ti penso sempre”

26 – ELETTRA LAMBORGHINI “Voilà”

27 – DARGEN D’AMICO “AI AI”

28 – LEO GASSMANN “Naturale”

29 – MARA SATTEI “Le cose che non sai di me”

30 – EDDIE BROCK “Avvoltoi”

01:30

Maria Antonietta e Colombre a Sanremo: ‘Felicità e pace sono un lavoro collettivo’

“Crediamo che la felicità e la pace siano un lavoro collettivo.

Siamo tutti responsabili e possiamo fare qualcosa sempre” dicono Maria Antonietta e Colombre, in gara a Sanremo, nella serata finale del Festival. Segue il lancio dell’ultima esibizione in concorso, quella di Eddie Brock. A lanciarla un co conduttore d’eccezione, Andrea, il direttore di palco, in rappresentanza di tutti i lavoratori dietro le quinte, “con un abbraccio speciale a Stefano” ha detto Carlo Conti.

01:03

All’Ariston i nomi delle 301 donne uccise dal 2023, sul palco Gino Cecchettin

All’Ariston, sullo sfondo, scorrono i nomi delle 301 donne che sono state uccise dal 2023 a oggi “e che impongono una riflessione, soprattutto a noi uomini, da fare in silenzio”, dice Carlo Conti. A portare sul palco il tema del femminicidio è Gino Cecchettin, padre di Giulia, uccisa nel 2023: “Il dolore si vive nell’intimità – spiega – ti accompagna tutti i giorni e sarà con te fino all’ultimo: la scelta è annichilirti o provare a trasformarlo e io ho scelto questa strada, prendendo ispirazione da Giulia che aveva un animo altruista. Se anche a una famiglia si può risparmiare quel dolore che ho vissuto, allora forse vale la pena di provarci”. La violenza, sottolinea ancora Cecchettin, “inizia molto prima di quello che pensiamo, quando non educhiamo al rispetto, nel silenzio facciamo passare le battute sessiste, la violenza è in una cultura che per tanto tempo ha ignorato questo problema. Dobbiamo educare al rispetto, ad accettare il rifiuto: non bisogna avere paura della libertà di una donna, un no è un no, ma è un sì che è vera libertà”. Il messaggio di Gino Cecchettin alle donne è che “non sono sole, la loro libertà non è negoziabile, chiedere rispetto è il minimo. Non facciamo la guerra agli uomini, ma al maschilismo tossico che sta minando la nostra vita. L’amore non urla, non ferisce, lascia libera la vita”. E Pausini ricorda il ‘signal for help’, il gesto da fare chiudendo la mano per chiedere aiuto in situazione di violenza domestica o pericolo.

00:33

Michele Bravi: ‘Serata incredibile ma non dimentichiamo quello che succede nel mondo’

“Noi abbiamo il lusso di stare qui a festeggiare una serata incredibile ma non dimentichiamoci di quello che sta succedendo nel mondo”. Sono le bellissime e vere parole di Michele Bravi al termine della sua esibizione a Sanremo dove è in gara con il brano ‘Prima o Poi’.

00:20

Il festival delle mamme, anche Samurai Jay sul palco con la sua

Anche Samurai Jay termina la sua esibizione andando a prendere la mamma dalla platea e portandola sul palco. La signora è visibilmente emozionata e non trattiene le lacrime. Carlo Conti le dice: “Non pianga, questa è una festa”.

00:19

‘Viva la Cultura!’, il messaggio di nayt all’Ariston

Non farà punti al FantaSaremo ma è bello il “Viva la cultura!” lanciato da nayt alla fine della sua esibizione con la canzone ‘Prima che’ con cui è in gara a Sanremo. Sorprendente questo giovane cantante che “non si sente migliore dei suoi fan e al posto dei selfie preferirebbe una chiacchierata” come ha detto in sala stampa.

00:19

Il pubblico dell’Ariston grida ‘Pace’ dopo la linea al Tg1

Al rientro dallo spazio al Tg1 per gli aggiornamenti sulla situazione internazionale, il pubblico del teatro Ariston grida ‘Pace, pace’. Carlo Conti e Giorgia Cardinaletti dicono “continueremo ad aggiornarvi” durante la serata finale del Festival di Sanremo.

00:07

Sayf si emoziona e porta sul palco la mamma Samia

Sayf in gara con il brano Tu mi piaci tanto scende in platea e prende per mano la mamma Samia seduta tra il pubblico. I due salgono assieme sul palco e a fine esibizione si abbracciano emozionati e sorridenti. La donna è stata fondamentale per trasmettere al figlio la passione per la musica.

23:21

Carlo Conti: ‘De Martino conduttore e direttore artistico di Sanremo 2027’

“Ho un grande onore, per la prima volta accade al festival di Sanremo: posso annunciare ufficialmente che Stefano De Martino sarà il conduttore e il direttore artistico del prossimo festival di Sanremo”. Lo dice Carlo Conti, raggiungendo De Martino in platea all’Ariston. “È un onore vero, un gesto di generosità non scontata che ricorderò per sempre, voglio ringraziare la Rai, e ora testa bassa e pedalare”, il commento di De Martino, emozionato.

23:15

Gli eterni Pooh, festa in piazza per i 60 anni di carriera

Sul palco di piazza Colombo i Pooh festeggiano i 60 anni di musica, emozioni e successi, cantando Uomini Soli nel tripudio generale. Carlo Conti li raggiunge e li ringrazia per aver scritto la storia della musica, consegnando il Premio città di Sanremo “Amici per sempre”. La band, tra le più longeve e amate, è pronta a tornare live con un tour speciale da luglio a settembre, Pooh 60 – La Nostra Storia – Estate, e poi da settembre a ottobre, Pooh – La Nostra Storia – Palasport che partirà con una doppia data zero alla ChorusLife Arena di Bergamo. E da venerdì 27 febbraio è disponibile in digitale Pooh 60: La nostra storia (Warner Music Italy / Tamata), 75 brani selezionati personalmente da Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli arricchiti da 4 cover tributo inedite realizzate da quattro grandi band italiane: Negramaro con Uomini Soli, Modà con Tanta Voglia Di Lei, Finley con Piccola Katy e Le Vibrazioni con Noi Due Nel Mondo e Nell’Anima.

23:12

Ermal Meta, la sua Stella Stellina ‘per tutti i bimbi silenziati dalle bombe’

“Questa è per tutti i bambini silenziati dalle bombe”. Ermal Meta torna a dedicare ancora una volta, sul palco dell’Ariston, la sua Stella Stellina alle piccole vittime della guerra.

22:57

Elettra Lamborghini: ‘Stasera non vinco un tubo, aiutatemi nella gara bilaterale’

“Io ho già capito che tanto non vinto un tubo, dov’è Laura? Vieni qui, lo sai che c’è una gara bilaterale e devo abbracciarla. Vi saluto, tanto lo so che non vinco e non torno sul palco. Grazie mille, mi sono divertita come una pazza, ciao vi amo”. Non poteva che essere esplosivo il finale di Elettra Lamborghini in gara a Sanremo con il suo Voilà. Anche se non sul podio ufficiale, la cantante vince il premio simpatia. Viralissimo il suo commento della seconda serata quando disse di essere stanca morta perché a Sanremo di notte “c’è troppo rumore, ci sono troppi festini bilaterali, scendo in pantofole e li faccio smettere”.

22:50

Conti: ‘L’omaggio a Baudo continua con un documentario e un evento il 7 giugno’

L’omaggio a Pippo Baudo, al quale è stato dedicato il festival 2026, “continua, con un documentario, ‘Signore e signori, buonasera’, e un evento straordinario in vista del 7 giugno”, giorno in cui il conduttore avrebbe compiuto 90 anni. Lo annuncia Carlo Conti sul palco dell’Ariston.

22:49

Standing ovation per Andrea Bocelli

Standing ovation del pubblico dell’Ariston per Andrea Bocelli, ospite della serata finale del Festival di Sanremo. Il suo ringraziamento va in primis a Caterina Caselli e a Carlo Bernini “che mi accompagna da 40 anni, qui a dirigere l’orchestra” ha detto il cantante. Prima di ricevere il Premio Città di Sanremo “per aver contribuito a diffondere la musica italiana nel mondo”. “Sei sempre stato il più importante rappresentante della voce italiana all’estero” gli ha detto Laura Pausini.Sal Da Vinci, Ditonellapiaga, Arisa, Sayf e Fedez-Masini   RIPRODUZIONE RISERVATA

22:30

Andrea Bocelli arriva all’Ariston in sella a un cavallo bianco, come Benigni nel 2011

Grande sorpresa di Andrea Bocelli che arriva all’Ariston in sella al suo cavallo bianco che si chiama Caudillo. “E’ una mia antica passione” dice a Carlo Conti e ammette: “A questa età bisognerebbe usare un po’ di saggezza ma…”. L’immagine ricorda la trionfale entrata di Roberto Benigni nel 2011 per i 150 anni dell’Unità d’Italia. “Ho vinto nelle Nuove Proposte tanti anni fa, ora potrei vincere solo nelle Vecchie Proposte” spiega il cantante.Sanremo 2026, i 5 finalisti   RIPRODUZIONE RISERVATA

22:25

Sal da Vinci scatena il teatro Ariston e alla fine l’artista scende in platea e balla con Mara Venier

Sal da Vinci si conferma uno dei beniamini di questa edizione. Anche stasera la sua esibizione scatena il teatro Ariston e alla fine l’artista scende in platea e balla con Mara Venier.

22:24

Messaggio di pace da parte delle Bambole di Pezza

Messaggio di pace anche da parte delle Bambole di Pezza. La cantante Cleo indossa un abito con la scritta ‘Give Peace a chance’. Anche la canzone con cui sono in gara ‘Resta con me’ è un inno alla sorellanza ma anche un invito a restare uniti “in questi tempi di odio”.Laura Pausini   RIPRODUZIONE RISERVATA

22:23

Serena Brancale in gara con il vestito della mamma

Momenti di grande commozione all’Ariston durante l’esibizione di Serena Brancale che come aveva promesso indossa un vestito nero con il pizzo che apparteneva alla madre. L’artista è in gara a Sanremo con il brano Qui con me dedicato alla madre scomparsa. L’artista ringrazia emozionata mentre il pubblico le fa una standing ovation, la direttrice d’orchestra che è sua sorella Nicole Brancale non trattiene le lacrime. In lacrime molto persone del pubblico, tra loro anche Belen Rodriguez.

21:59

L’orchestra di Sanremo con il cappello da cowboy di J-Ax e la scritta Italia starter pack

Nella serata finale del Festival di Sanremo anche gli orchestrali indossano un cappello da cowboy come quello di J-Ax con la scritta ‘Italia starter pack’, titolo della sua canzone in gara. Non è da meno Mara Venier, seduta in prima fila nel pubblico, alla quale il cantante porta il cappello facendoglielo indossare.Arisa   RIPRODUZIONE RISERVATA

21:57

Tommaso Paradiso: ‘Non pensavo di potercela fare ma sono vivo’

“Non pensavo di potercela fare ma sono vivo. Per me è stata un’esperienza incredibile”. Lo dice Tommaso Paradiso alla fine della sua esibizione con la canzone ‘I Romantici’ al festival di Sanremo. L’artista romano ha poi salutato la madre: “Mamma non so dove sei, ti amo”.

21:36

Leo Gassmann: ‘Abbasso la guerra e le tirannie, viva la pace e l’amore!’

“Abbasso la guerra e le tirannie, viva la pace e l’amore!”. Sono le parole che Leo Gassmann dice alla fine della sua esibizione all’Ariston dove ha cantato ‘Naturale’ il brano con cui è in gara.

21:35

Nino Frassica sul palco dell’Ariston

Nino Frassica fa il suo ingresso all’Ariston munito di parrucca e dà il via al suo Festivallo dicendo che visto il successo dello scorso anno ha deciso di rifare gli stessi identici sketch. “Ci siamo tutti Bianca Balti l’ho vista. E Malgioglio? Ci sta vedendo dall’adilà… dello schermo”. E poi parte sciorinando “le dieci regole per un vero conduttore, il Decamerone” facendo scoppiare a ridere tutti. “Allora – dice – innanzitutto deve essere vivo, e tu mi sembra che ci sei. Poi deve avere minimo 3 anni e massimo 133, e tu che ne hai 74! Poi deve avere la fedina penale pulita. Ma per te facciamo un’eccezione”. “Ma che facciamo un’eccezione?” ribatte Conti. “Deve avere delle amanti segrete, confermi?” riparte. “No”. “Bravissimo, sai mantenere il segreto, bravo!”. “Ma non ce l’ho!” dice Conti mentre la regia inquadra la moglie che ride di gusto. “Poi il vero conduttore – continua Frassica – deve presentarsi sul palco, stare dritto con la schiena, ben pettinato, sbarbato, stomaco vuoto, non toccarsi e grattarsi come fai tu. E poi essere ammanicato, amici in politica, al Vaticano, la guardia forestale, la bocciofila. E poi il vero conduttore deve sapere distinguere un microfono da un’anguilla. Come ultimo il bravo conduttore deve essere anche un direttore artistico. E deve assolutamente rifiutare i Jalisse e Albano”. E poi vuole presentare come lo scorso anno: “con il codice 3, Lucio Corsi…”.

20:40

La finale si apre con una riflessione sull’Iran e un appello per i bambini

La serata finale del festival di Sanremo 2026 si apre con una riflessione sulla situazione internazionale, alla luce dell’attacco all’Iran, e con un appello per i bambini, in particolare quelli che vivono nelle zone di guerra. “Io, Laura e Giorgia – dice Carlo Conti aprendo la serata con le co-conduttrici Pausini e Cardinaletti – vogliamo fare una riflessione alla luce di quello che sta accadendo”. “È una storia complessa che si porta dentro una grande contraddizione – aggiunge Cardinaletti – da una parte vorremmo il popolo iraniano libero da oppressione e sofferenze, dall’altra si sta aprendo un conflitto di non conosciamo l’esito. Il ruolo del servizio pubblico è cercare di capire cosa accadrà, lo stiamo facendo e continueremo a farlo grazie al lavoro di inviati e corrispondenti impegnati nelle realtà di guerra anche a rischio della vita”. “Viviamo una contraddizione – le fa eco Conti – da una parte vogliamo festeggiare la musica italiana, ma non possiamo ignorare quello che sta accadendo. Vogliamo perciò condividere l’appello dell’Unicef: ogni anno ci sono 500 milioni di bambini coinvolti in 56 zone di conflitto, l’invito è a un impegno globale per proteggere i bambini ovunque essi siano”. Pausini ricorda che i bambini “hanno il diritto di vivere in pace, di dormire per sognare e non sognare di dormire… Basta odio”.

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