Comites/Cgie
Il CGIE ha quindi ricordato che, a differenza di quanto avviene per le elezioni politiche e i referendum, per le elezioni dei Comites il plico elettorale non viene inviato automaticamente a tutti gli aventi diritto, ma potranno riceverlo e quindi partecipare al voto per corrispondenza solo gli elettori in possesso dei requisiti previsti dalla legge (residenti e iscritti all’AIRE nella circoscrizione consolare da almeno sei mesi rispetto alla data delle elezioni) che abbiano espressamente richiesto al proprio Ufficio consolare l’iscrizione nell’elenco degli elettori entro i trenta giorni precedenti le elezioni.
Gli uffici della rete diplomatico-consolare raccoglieranno tali richieste (che devono essere esplicitate entro il 4 novembre), che possono attualmente essere trasmesse secondo le modalità indicate dalle singole sedi, tra cui la consegna diretta, l’invio postale o la trasmissione per posta elettronica, accompagnate dalla documentazione richiesta. Il CGIE ha pertanto invitato i connazionali interessati al voto a consultare fin d’ora il sito internet e i canali informativi del proprio Consolato o dell’Ambasciata di riferimento.
È iniziata anche, presso alcune circoscrizioni consolari, l’attività preparatoria per la formazione delle liste dei candidati. Diversi Consolati hanno infatti disposto che la raccolta delle firme, la sottoscrizione delle liste e le relative autentiche possono essere effettuate già prima dell’indizione delle elezioni.
Le comunicazioni pubblicate finora dalle diverse sedi, ha spiegato il CGIE, evidenziano modalità operative “non uniformi”, dovute all’autonomia gestionale dei singoli Consolati, che hanno provocato molti interrogativi presso i connazionali.
Il MAECI, su richiesta esplicita del CGIE, ha quindi reso noto di aver impartito istruzioni volte ad agevolare in ogni modo la sottoscrizione delle liste anche attraverso l’eventuale apertura degli uffici nelle giornate del fine settimana e l’invio di funzionari consolari delegati presso luoghi e orari concordati al fine di favorire le operazioni di autentica.
Il Consiglio ha quindi raccomandato i promotori delle liste di contattare i Consolati territorialmente competenti per concordare le agevolazioni che il MAECI ha sollecitato.
Il CGIE ha poi ricordato come nei mesi scorsi abbia raccolto segnalazioni provenienti dai Comites, dalle associazioni e dai connazionali nei diversi continenti, che hanno elaborato una serie di proposte recapitate al MAECI per favorire una partecipazione ampia dell’elettorale e alle nuove liste.
In particolare, il CGIE ha anche sollecitato la digitalizzazione delle procedure attraverso Fast It, oltre alle soluzioni alternative all’obbligo di presenza fisica presso il Consolato, tenendo conto delle enormi distanze che in molte circoscrizioni separano i cittadini dalle sedi; ha altresì ribadito la necessità di una campagna informativa tempestiva, capillare e continuativa, capace di raggiungere anche i connazionali meno vicini alla rete associativa e istituzionale. Queste richieste “nascono dall’esigenza di rimuovere gli ostacoli materiali che limitano la partecipazione” e garantire “pari condizioni ai cittadini italiani residenti nelle diverse aree del mondo”.
Il CGIE ritiene dunque “essenziale” che i Comites siano “organismi rappresentativi forti, pluralisti e realmente espressione delle comunità italiane all’estero”. A tal ragione, “continuerà a seguire con il massimo impegno la fase preparatoria della consultazione, dal calendario estremamente serrato, e a raccogliere le segnalazioni provenienti dai territori mantenendo il confronto con l’Amministrazione affinché ogni cittadino sia messo nelle migliori condizioni possibili per partecipare”. (aise)
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