Il governo Meloni è il più longevo della storia
Storia di
Italy
La data chiave è il 4 settembre 2026, quando la premier supererà il record storico detenuto dal secondo governo Berlusconi (1.412 giorni) in carica dal 2001 al 2005. Una soddisfazione più, considerando che si tratta ad oggi dell’unico esecutivo guidato da una donna e una sorta di giro di boa per la presidente del Consiglio, già pronta alle prossime elezioni politiche.
Ai blocchi di partenza per la campagna elettorale
In attesa che la campagna elettorale entri nel vivo — anche se i toni di alcuni contendenti sono già alti, come quelli del generale Roberto Vannacci, deciso a far valere le proprie differenze programmatiche dalla compagine di centrodestra con assurde e pericolose dichiarazioni, compresa l’abolizione del reato di femminicidio —, vale la pena fare qualche conto in tasca alla classe politica. Tra crescite repentine di guadagni e sorprendenti dimezzamenti, ecco quanto emerge dalle dichiarazioni dei redditi dei leader del centrodestra e dell’opposizione, pubblicate sul sito della Camera dei deputati e riferite al periodo d’imposta 2024.
Chi sono i parlamentari più pagati?
Iniziamo con il dire che, tra i parlamentari che hanno depositato la loro dichiarazione entro il 31 ottobre, risulta che il reddito più alto sia detenuto dalla senatrice e avvocata leghista Giulia Bongiorno, che supera i 3 milioni di euro, seguito dall’ex ministro delle Finanze Giulio Tremonti, che si aggira attorno ai 2 milioni di euro. Fuori dalla lista dorata dei milionari, registrano un incremento Maurizio Lupi di Noi Moderati, passato da un reddito imponibile di 124mila euro nel 2023 a 224mila euro, e il ministro degli Interni nonché leader di Forza Italia Antonio Tajani, passato a 185mila euro (+30mila euro). Chi invece, un po’ a sorpresa, ha dimezzato il proprio reddito è la presidente del Consiglio.
I redditi di Giorgia Meloni
Rispetto all’anno precedente, quando la leader di Fratelli d’Italia aveva dichiarato 460mila euro, Giorgia Meloni ha un reddito complessivo di 180.031 euro e un imponibile pari a 178.371 euro. Sul fronte fiscale, l’imposta lorda ammonta a 69.340 euro, da cui sono state sottratte detrazioni complessive per 6.274 euro per ristrutturazioni, mutuo e contributi al partito. Il risultato finale è un’imposta netta di 63.066 euro. Come si spiega questo più che dimezzamento dei guadagni? Prima di tutto occorre dire che lo scorso anno la premier beneficiò dei diritti del suo libro Io sono Giorgia, che in Italia ha venduto oltre 170mila copie, ma che è stato pubblicato anche all’estero, compreso negli Stati Uniti. Inoltre, come si legge nel documento depositato lo scorso 28 ottobre, la novità principale che ha portato a una variazione così significativa del suo patrimonio riguarda “l’acquisto definitivo di una nuova abitazione come prima casa”.
Quanto guadagnano i leader politici?
Passando agli altri leader di partito, Matteo Salvini non ha ancora pubblicato sul sito del Senato i suoi redditi, fermi ancora al 2024, quando il vicepremier dichiarò poco meno di 100mila euro, interamente legati a reddito da lavoro dipendente. All’appello manca anche la dichiarazione di Matteo Renzi di Italia viva. Risultano stabili invece i redditi della segretaria del Partito democratico Elly Shlein, che ha dichiarato la stessa cifra, interamente proveniente dalla sua funzione di deputata, di 98.471 euro. Un po’ più basso l’imponibile di Nicola Fratoianni di Avs che, come l’anno precedente, si ferma a 93.306 euro. È più alto quello del collega di partito Angelo Bonelli, che arriva a 101.811 euro, come nel 2023. Cambia di poco più di mille euro l’imponibile del senatore e leader di Azione Carlo Calenda, che dichiara un totale di 121.799 euro, di cui 22.586 provengono da altri redditi.
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