Famiglia nel bosco, Agia: “Definire una data per il ritorno a casa, urgente il rientro”

by | Sep 3, 2026 | CRONACA, EUROPA, Italy, PRIMOPIANO, Stile di vita


“I provvedimenti di allontanamento dei minori devono indicare una scadenza precisa”


ROMA – “Una luce in fondo al tunnel. È così che il professor Tonino Cantelmi, consulente della famiglia nel bosco, ha commentato la decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, arrivata dopo una lunga attesa, sul destino dei piccoli Trevaillon. Un tunnel di cui tuttavia si intravede con fatica l’uscita”. Lo dichiara in una nota l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni. “I bambini- prosegue- resteranno infatti nella casa-famiglia di Palmoli, sia pure in un percorso di progressivo riavvicinamento con i genitori che prevede l’avvio di incontri protetti e, a partire da ottobre, i primi pernottamenti a casa nel fine settimana. Resta dunque indeterminata la data del definitivo ricongiungimento, sebbene i provvedimenti di allontanamento dei minori debbano indicare una scadenza precisa”.

“La decisione del Tribunale- sottolinea la Garante- non sembra inoltre tenere nella necessaria considerazione quanto espresso dal servizio di neuropsichiatria infantile della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, che ha descritto alcuni comportamenti dei bambini come sintomi di una sindrome da stress postraumatico, parlando di ‘urgenza clinica’, e ha indicato come necessario e indifferibile il reinserimento immediato in famiglia. La salute e il benessere dei minori non possono che restare saldamente al centro di qualunque provvedimento che li riguardi e rendono opportuna e necessaria una supervisione medica indipendente dell’intero percorso”. Infine, la questione scuola. “Alla vigilia dell’inizio delle lezioni i bambini non risultano ancora iscritti ad alcun istituto, benché il dispositivo del Tribunale obblighi alla scuola pubblica. La libertà nella scelta educativa per i figli. Un diritto sancito dalla Costituzione. Libertà- conclude Marina Terragni- che prevede anche la possibilità della scuola parentale, che nel caso dei tre minori Trevaillon, come verificato dagli esami a cui sono stati sottoposti, ha registrato esiti più che soddisfacenti. Questo diritto di scelta, per la famiglia nel bosco e per qualunque altra famiglia, non può essere pregiudicato”.

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