Dal diritto di voto ad oggi, 80 anni di storia delle donne negli scatti dell’ANSA

by | May 21, 2026 | EUROPA, Italy, POLITICS, PRIMOPIANO, VIDEO, VideoNews


La mostra fotografica racconta la lunga strada per il riconoscimento dei diritti


20 maggio 2026, 18:44

di Paola TamborliniUna manifestazione femminista nel 1975 - RIPRODUZIONE RISERVATA

 Una manifestazione femminista nel 1975 – RIPRODUZIONE RISERVATA

Dallo scatto in bianco e nero delle donne finalmente chiamate alle urne il 2 giugno del 1946 a quello a colori di Samantha Cristoforetti, con il casco tra le mani, pronta a partire per una missione nello spazio.

In mezzo un lungo cammino, non ancora concluso, fatto di lotte e conquiste per il riconoscimento dei diritti delle donne. Seguito sempre, passo passo, dai cronisti e dai fotoreporter dell’ANSA, nata proprio 80 anni fa, pochi mesi prima del voto che cambiò la storia del paese. La mostra ‘Le donne della Repubblica. Ottant’anni di conquiste nelle cronache dell’Ansa 1946-2026‘, che verrà inaugurata il 28 maggio alla Camera dei Deputati, racconta tutto questo, nel modo più immediato possibile: le immagini. “Le donne ci sono sempre state, nei nostri testi e nelle nostre fotografie – spiega il direttore dell’ANSA Luigi Contu – ma spesso come comprimarie di una narrazione che aveva altri protagonisti al centro. La mostra ribalta questa prospettiva. Le donne sono il soggetto, non il contorno. Alcuni volti sono celebri, altri quasi dimenticati. Tutti meritano di essere visti e ricordati oggi’.

E allora le foto del ricchissimo archivio della prima agenzia di stampa italiana raccontano i traguardi raggiunti da donne famose ma anche i momenti di svolta tracciati da ragazze qualunque che hanno deciso di dire no, cambiando la storia del paese, come Franca Viola che rifiutò il matrimonio riparatore aprendo la strada ad un lungo dibattito culminato dell’abolizione di quell’articolo dal codice penale. E poi ancora le bellissime immagini in bianco e nero delle 21 donne costituenti. Ventuno su 556, che riuscirono però ad imporsi affinché l’articolo 3 della Costituzione contenesse quella frase, legata al principio di eguaglianza, “senza discriminazione di sesso”. E i volti della prima sindaca, della prima magistrata e della prima poliziotta. Tanti i primati raggiunti negli anni in politica come nelle istituzioni, non senza fatica. Accanto ai loro volti i momenti di lotta e protesta, le prime manifestazioni delle donne in piazza per rivendicare il diritto al divorzio e all’aborto e quelle delle ragazze di oggi, contro i femminicidi, con gli striscioni che gridano ‘non voglio essere coraggiosa, voglio essere libera’.

Le donne della Repubblica cortesia Agenzia Ansa

Fotografie, spiega la professoressa Silvia Salvatici, curatrice della mostra, che “restituiscono un’immagine vivida di questo percorso”, “documentano i momenti di svolta” ma anche “la lentezza con cui la normativa si adegua a quanto previsto dalla Costituzione in materia di parità tra uomini e donne”. Ad approfondire gli interventi normativi, dal divorzio, alla depenalizzazione dell’aborto, fino alla recente norma sul codice rosso, passando per l’abolizione del delitto d’onore, saranno una serie di videopodcast, fruibili all’interno del percorso della mostra, con interviste alle protagoniste delle svolte nei diritti delle donne oppure ad esperte ed esperti che spiegano i momenti fondamentali di cambiamento e il cammino ancora da compiere.

Cambiamento che passa anche attraverso i costumi e la cultura della società, raccontati negli scatti di campionesse sportive, artiste, attrici e professioniste. “Attraverso l’incrocio di questi diversi sguardi – spiega ancora Salvatici – la mostra offre una straordinaria chiave di lettura dell’Italia repubblicana, gettando luce sui nodi ancora irrisolti della piena cittadinanza femminile”.

Volti e storie che hanno tutte una cosa in comune: “Nessuna di loro – sottolinea Contu – si è accontentata, ha atteso. Ognuna ha avuto il coraggio di anticipare i tempi, spesso pagando un prezzo. E questa è la radice comune di vicende apparentemente lontanissime tra di loro, dalla prima donna che rifiutò il matrimonio riparatore alla prima presidente della Corte Costituzionale, dalla prima minatrice alla prima guidatrice di un mezzo pubblico. L’ANSA era lì, ogni volta”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.