La guerra in Medio Oriente – La cronaca dell’8 e 9 marzo LIVEBLOG

by | Mar 8, 2026 | CRONACA, Guerra, Medio Oriente, PRIMOPIANO, USA, World


Minacce anche da Israele: ‘Lo uccideremo’. I paesi del Golfo sotto attacco: torre in fiamme a Kuwait City, due morti in Arabia Saudita, esplosioni a Abu Dhabi e in Bahrein. Pioggia acida a Teheran dopo i raid sugli impianti di petrolio


09 marzo 2026, 00:43

Redazione ANSA

Mojtaba Khamenei   RIPRODUZIONE RISERVATA

 ANSA © ANSA/AFP

 

00:32

Media Libano, ‘truppe israeliane atterrano nell’est, pesanti scontri’

Pesanti combattimenti sono scoppiati nella notte tra domenica e lunedì nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria, dove le truppe israeliane sono atterrate a bordo di elicotteri. Lo scrive l’agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), precisando che i combattimenti hanno avuto luogo nei pressi del villaggio di Nabi Chit, già preso di mira 24 ore prima da un commando israeliano che tentava, senza successo, di recuperare il corpo di un aviatore israeliano catturato nel 1986. Una fonte di Hezbollah ha riferito all’Afp che il movimento sciita libanese ha abbattuto un elicottero israeliano nella zona.

Tehran   RIPRODUZIONE RISERVATA © ANSA/AFP

00:43

Trump, ‘prezzi petrolio caleranno rapidamente, rialzo è piccolo prezzo da pagare’

 Iprezzi del petrolio “caleranno rapidamente con la fine della distruzione della minaccia nucleare dell’Iran”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. Il rialzo è “un piccolo prezzo da pagare per la pace e la sicurezza degli Usa e il mondo. Solo i pazzi la pensano diversamente”, ha messo in evidenza Trump.

23:06

Mojtaba Khamenei scelto come Guida Suprema iranianaMojtaba   RIPRODUZIONE RISERVATA

Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, ucciso negli attacchi degli Stati Uniti e di Israele del 28 febbraio, è stato scelto come nuova Guida Suprema iraniana dall’Assemblea degli esperti.

 

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, l’esercito ideologico della Repubblica Islamica dell’Iran, hanno giurato fedeltà a Mojtaba Khamenei, Il Corpo “sostiene la scelta dell’Onorevole Assemblea degli Esperti (ed) è pronto alla totale obbedienza e al sacrificio per adempiere ai comandamenti divini” di Mojtaba Khomeini, hanno affermato in una nota.

23:36

Bahrein, ‘civili feriti e case danneggiate per un drone dell’Iran’Donne iraniane   RIPRODUZIONE RISERVATA © ANSA/AFP

Diverse persone sono rimaste ferite oggi in un attacco con un drone iraniano sull’isola di Sitra, in Bahrein. Lo ha reso noto il ministero degli Interni, mentre i giornalisti dell’Afp hanno riferito di due forti esplosioni. “A seguito della palese aggressione iraniana, sono stati segnalati diversi feriti tra i cittadini, uno dei quali grave, e diverse case a Sitra sono state danneggiate a seguito di un attacco con drone”, ha precisato il ministero.

IL PUNTO alle ore 20 italiane (di Stefano Intreccialagli)Tehran   RIPRODUZIONE RISERVATA © ANSA/AFP

Dopo giorni di annunci, smentite e speculazioni, “il consenso è stato raggiunto”: gli ayatollah dell’Assemblea degli Esperti hanno rivelato che gli 88 saggi hanno deciso il successore di Ali Khamenei come prossima Guida Suprema dell’Iran, mentre l’offensiva israelo-americana si intensifica con micidiali raid sugli impianti petroliferi di Teheran. La scelta sarebbe ricaduta sul figlio 56enne di Ali Khamenei, Mojtaba: “Il nome di Khamenei continuerà a esistere” come leader del Paese, ha rivelato infatti il membro degli Esperti Hosseinali Eshkevari. Ma mentre manca un annuncio ufficiale, resta l’incertezza sul futuro della leadership del Paese e le speculazioni sulle lotte interne di un establishment, quello iraniano, piombato nel caos con la guerra. Nel frattempo ci pensa Donald Trump a infiammare le tensioni insistendo sul fatto che il prossimo leader “dovrà ottenere la nostra approvazione. Se non la otterrà, non durerà a lungo”, è la minaccia del tycoon che fa eco a quella dell’Idf:

 

“Il lungo braccio dello Stato di Israele continuerà a perseguire il successore e chiunque tenti di nominarlo”. Il figlio di Khamenei, considerato una figura conservatrice soprattutto per i suoi legami con le Guardie della Rivoluzione, è già stato bollato come “inaccettabile” dal presidente americano, accusato per questo di ingerenze dalla Repubblica islamica. Un concetto ribadito dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che in un’intervista a Nbc ha replicato a Trump spiegando che “spetta al popolo iraniano eleggere il suo nuovo leader” e che questi “sono affari solo del popolo iraniano e di nessun altro”. Interpellato su chi sia stato scelto quale successore di Ali Khamenei, il capo della diplomazia di Teheran non ha tuttavia portato chiarezza nel dibattito: “Nessuno lo sa”, ha affermato Araghchi. “Ci sono molte voci in giro, ma dobbiamo aspettare l’Assemblea degli Esperti”.

 

Se infatti sembra che un consenso sia stato raggiunto sulla futura Guida Suprema, la sua nomina ufficiale potrebbe non essere un passaggio così lineare: Mohsen Borhani, avvocato dell’Università di Teheran, ha scritto su X che secondo la Costituzione iraniana e i regolamenti dell’Assemblea degli Esperti, almeno due terzi dei suoi membri dovrebbero condurre deliberazioni e consultazioni di persona. “Se queste condizioni non fossero soddisfatte, qualsiasi annuncio non avrebbe validità legale”, ha affermato. Sarebbe questo uno dei motivi dietro ai ritardi sull’annuncio, per il quale alcuni alti esponenti del clero dell’Assemblea degli Esperti hanno espresso lamentele. Stando invece a indiscrezioni dei media, sarebbe un’ultima battaglia di potere a far rinviare ancora un annuncio ufficiale: alla spinta dei pasdaran per l’elezione di Mojtaba Khamenei si è infatti contrapposta in questi giorni una corrente alimentata da Ali Larijani, segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale dell’Iran.

 

La nomina della Guida Suprema tenterà di portare stabilità a un Paese sferzato dai continui bombardamenti israeliani e americani, che nelle ultime 24 ore hanno colpito gli impianti petroliferi di Teheran, provocando una nube tossica e piogge acide sulla capitale iraniana “avvelenando i civili e devastando l’ambiente”, ha accusato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei. I media israeliani hanno poi alimentato speculazioni sull’ingresso nell’offensiva degli Emirati Arabi Uniti con raid su un impianto di desalinizzazione iraniano. Indiscrezioni smentite successivamente dal governo emiratino che, assicurando di non volere l’escalation, ha tuttavia messo in chiaro il suo diritto “all’autodifesa”.

 

La Repubblica islamica non cessa infatti i suoi raid sui Paesi del Golfo, colpendo Abu Dhabi, il Bahrein e il Kuwait, dove un grattacielo ha preso fuoco a seguito di un attacco con un drone. E in Arabia Saudita, un attacco a un edificio residenziale nel governatorato di al-Kharj ha ucciso almeno due persone e ne ha ferite una dozzina, secondo la protezione civile di Riad. “Le forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran sono in grado di continuare almeno sei mesi di intensa guerra”, ha assicurato il portavoce dei pasdaran, Ali Mohammad Naini. In Israele, gli allarmi sono suonati nel centro del Paese e a Tel Aviv per il lancio di missili i cui frammenti, una volta abbattuti, hanno provocato sei feriti tra cui uno grave. E più a nord, continua lo scambio di fuoco con Hezbollah e i raid su Beirut, dove nella notte un attacco ha colpito un hotel uccidendo, secondo l’Idf, cinque membri della Forza Quds mentre il governo denuncia un bilancio di quasi 400 vittime dalla rottura della tregua.

21:00

Sale a 7 il bilancio degli americani morti nella guerra in IranTehran   RIPRODUZIONE RISERVATA © ANSA/AFP

Un altro militare americano è morto nella guerra con l’Iran, portando il bilancio delle vittime a sette. Il soldato è deceduto in seguito alle ferite riportate per l’attacco del primo di marzo contro le truppe americani in Arabia Saudita. Lo annuncia l’esercito degli Stati Uniti.

19:13

Membro Assemblea Esperti, ‘nome di Khamenei come leader continuerà a esistere’

 

Il nome di Khamenei come leader dell’Iran “continuerà a esistere”: lo afferma un membro dell’Assemblea degli esperti, ripreso da Sky News Uk. “Il nome di Khamenei continuerà a esistere”, ha detto l’ayatollah Hosseinali Eshkevari, membro del consiglio clericale incaricato di eleggere un nuovo leader, in un video pubblicato sui media iraniani, come riporta Reuters sul suo sito. “Il voto è stato espresso e sarà annunciato presto”, ha affermato Eshkevari, senza fornire ulteriori dettagli. Il segretario del consiglio, Hosseini Bushehri, annuncerà il successore dell’ayatollah Ali Khamenei, ucciso all’inizio del conflitto, ha dichiarato ai media statali Ahmad Alamolhoda, un altro esponente del clero.

18:03

Pescatore pachistano muore colpito da detriti di missile israeliano colpito da Iran

Kuwait City   RIPRODUZIONE RISERVATA © ANSA/AFP

Un pescatore pachistano del distretto costiero di Gwadar è stato ucciso dopo che i detriti di un missile israeliano intercettato dalla difesa aerea iraniana hanno colpito la sua imbarcazione mentre era in acque iraniane. La vittima, Muhammad Tayyab, residente nella città costiera di Gannz, nella provincia sud-occidentale del Belucistan, è morto ieri quando i frammenti del missile distrutto sono caduti in mare e hanno colpito la sua barca, ha dichiarato il vice commissario di Gwadar, Naqibullah Kakar. Secondo Kakar, il missile sembrava aver preso di mira dei pescherecci che operavano lungo la regione costiera iraniana del Sistan-Belucistan, al confine con il Pakistan. Le forze di difesa iraniane hanno intercettato e distrutto il missile, ma i detriti dell’intercettazione sono caduti nelle acque vicine, colpendo mortalmente l’imbarcazione del pescatore. Il corpo dell’uomo è stato successivamente trasportato via mare a Gannz, città natale del pescatore, dove è stato sepolto. Finora tre pakistani sono morti negli Emirati Arabi Uniti durante la guerra in corso tra Iran e Israele.

18:02

Trump non esclude le forze speciali per l’uranio, ‘Iran tigre di carta’

Kuwait City   RIPRODUZIONE RISERVATA © ANSA/AFP

L’Iran è “una tigre di carta, non lo era una settimana fa. Stavano per attaccare. Il loro piano era attaccare l’intero Medio Oriente e conquistare l’intero Medio Oriente”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Abc senza escludere l’invio di forze speciali per sequestrare l’uranio arricchito dell’Iran. “Tutte le opzioni sono sul tavolo. Tutte”, ha ribadito il presidente.

17:54

Allarme missili dall’Iran su centro e sud d’Israele

Le sirene sono tornate a suonare nel sud e nel centro d’Israele in seguito a lanci dall’Iran.

17:54

Trump, ‘durata guerra? Non so, non faccio previsioni’

“Non so, non faccio mai previsioni. Tutto quello che posso dire è che siamo in anticipo sui tempi previsti, sia in termini di letalità che si tempistica”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Abc rispondendo a chi gli chiedeva di prevedere quanto sarebbe durata la guerra.

17:51

Trump, ‘l’aumento dei prezzi del petrolio è un piccolo inconveniente’

Beirut   RIPRODUZIONE RISERVATA © ANSA/AFP

L’aumento dei prezzi della benzina è un “piccolo inconveniente. Sapevo esattamente che sarebbe successo, ma la cosa positiva è che abbiamo affondato 44 delle loro navi e abbiamo messo fuori uso tutte le loro comunicazioni e telecomunicazioni. I loro sistemi antiaerei sono andati”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Abc rispondendo a una domanda sull’aumento dei prezzi del petrolio in seguito alla campagna in Iran. “Non hanno assolutamente alcuna difesa. Hanno solo la possibilità di parlare”, ha messo in evidenza

17:44

Trump, ‘sono più popolare che mai, l’azione in Iran è molto Maga’

 

“Sono più popolare che mai. Quello che stiamo facendo è una cosa molto Maga perché altrimenti non avremmo un paese, saremmo colpiti. Maga vuole salvare l’America”. Donald Trump respinge così, in un’intervista a Abc, le critiche e i dubbi sollevati da alcuni suoi sostenitori di vecchia data per l’operazione in Iran.

17:19

Arabia Saudita, 2 morti e 12 feriti in raid su zona residenziale

Un attacco a un edificio residenziale in Arabia Saudita ha ucciso almeno due persone e ne ha ferite una dozzina: lo afferma l’agenzia di protezione civile, ripresa da Al Jazeera. L’attacco ha colpito un complesso nel governatorato centrale di al-Kharj, ha dichiarato l’agenzia su X.

17:18

Kuwait, dall’inizio della guerra l’Iran ha attaccato con 234 missili e 422 droni

Tehran   RIPRODUZIONE RISERVATA © ANSA/AFP

Il Kuwait “ha ribadito la condanna dello Stato per l’atroce aggressione iraniana contro il Paese, iniziata sabato 28 febbraio 2026, durante la quale sono stati lanciati 234 missili e 422 droni”. Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri del Paese in merito alla partecipazione del ministro Jarrah Jaber Al-Ahmad Al-Sabah alla riunione di oggi della Lega Araba.

17:18

Vescovo di Chicago, ‘disgustoso il video della Casa Bianca’

Il cardinale arcivescovo di Chicago, Blaise Cupich, giudica “disgustoso” il video postato dalla Casa Bianca sugli attacchi all’Iran. Si tratta di una “rappresentazione terrificante”, si legge in una dichiarazione pubblicata sul sito dell’arcidiocesi. “Il nostro governo sta usando la sofferenza del popolo iraniano come sfondo per il nostro intrattenimento, come se fosse solo un altro contenuto da sfogliare mentre siamo in coda al supermercato”. È invece “una vera guerra, con vera morte e vera sofferenza, trattata come se fosse un videogioco”

 

17:18

Trump ha parlato con Starmer sul Medio Oriente

Tehran   RIPRODUZIONE RISERVATA © ANSA/AFP

Donald Trump ha parlato con il primo ministro britannico Keir Starmer sulla situazione in Medio Oriente e sul possibile uso della basi Raf nella regione. Secondo un portavoce di Downing Street, hanno discusso della situazione in Medio Oriente e della cooperazione militare tra Regno Unito e Stati Uniti. Incluso “l’uso delle basi della Raf a sostegno dell’autodifesa collettiva dei partner nella regione”. Il colloquio segue le critiche del presidente americano a Starmer per aver iniziato a valutare troppo tardi l’invio di due portaerei in Medio Oriente. “Non ne abbiamo più bisogno”, aveva detto Trump, sottolineando che sarebbe stato bello averle due settimane fa.

16:56

Media, ira Abu Dhabi per briefing israeliano su attacco a Iran e voli verso Tel Aviv

Negli Emirati Arabi Uniti oggi esprimono rabbia per le notizie pubblicate in Israele, secondo cui Abu Dhabi ha effettuato un attacco limitato in Iran, e avvertono che “rivelazioni pubbliche di questo tipo potrebbero danneggiare lo sforzo regionale sensibile”, come riferisce Channel 12. Una fonte vicina agli Emirati ha dichiarato all’emittente israeliana: “Ad Abu Dhabi faticano a comprendere il comportamento israeliano e il tipo di briefing che proviene da Gerusalemme. Pubblicazioni di questo tipo non aiutano lo sforzo regionale e potrebbero causare danni”.

Una fonte emiratina ha anche criticato la decisione di rendere pubblici i voli di evacuazione di cittadini israeliani da Abu Dhabi verso lo Stato ebraico, invece di mantenerli segreti. “Quando ci sono grandi quantità di voli e missili in aria e c’è la necessità di evacuare o spostare aerei per motivi di sicurezza, non ha senso renderlo pubblico. Cose del genere si gestiscono in segreto per evitare rischi inutili”.

Allo stesso tempo, una fonte della famiglia reale saudita ha dichiarato a Channel 12: “Abbiamo coordinato con alcuni degli alleati nella regione lo scenario di risposta, ma finora vediamo che evitare la guerra è la scelta migliore. Se gli attacchi dell’Iran contro i Paesi del Golfo dovessero continuare, apriremo le nostre basi militari alle forze americane per fornire supporto logistico e militare contro l’Iran”.

16:42

Premier Norvegia, ‘inaccettabile l’esplosione all’ambasciata Usa’

Tehran   RIPRODUZIONE RISERVATA © ANSA/AFP

“L’esplosione avvenuta stanotte presso l’ambasciata degli Stati Uniti è un evento molto grave e assolutamente inaccettabile” ha dichiarato il primo ministro norvegese Jonas Gahr St›re in un comunicato, riportato dall’emittente di servizio pubblico norvegese Nrk. Il premier ha sottolineato inoltre che non ci sarebbe alcun pericolo per il pubblico ma che verranno rafforzate le misure per garantire la sicurezza delle ambasciate Usa e d’Israele oltre che per edifici con affiliazione ebraica. “Si tratta di un atto inaccettabile che prendiamo molto sul serio” gli ha fatto eco in una nota, diffusa da diversi media internazionali, il ministro degli Esteri norvegese, Espen Barth Eide: “La sicurezza delle missioni diplomatiche è estremamente importante per noi e il caso è ora oggetto di indagini da parte della polizia e del Servizio di sicurezza”. Il ministro ha poi aggiunto di essere in contatto con il ministro della Giustizia Astri Aas-Hansen e con l’incaricato d’affari dell’ambasciata statunitense, Eric Meyer.

16:40

Il ministro dell’Energia Usa assicura, traffico a Hormuz riprenderà presto

“Il traffico nello Stretto di Hormuz riprenderà relativamente presto: una grande petroliera lo ha attraversato 24 ore”. Lo ha detto il ministro dell’energia americano Chris Wright, in una serie di interviste con i network americani. “Eserciteremo cautela, ma il flusso dell’energia riprenderà presto” ha aggiunto.

16:23

Trump, ‘senza nostra approvazione la Guida Suprema durerà poco’

La guida suprema iraniana “dovrà ottenere la nostra approvazione. Se non la otterrà, non durerà a lungo”. Lo ha detto Donald Trump a Abc. “Vogliamo assicurarci di non dover tornare indietro ogni dieci anni”, ha aggiunto il presidente. Trump insiste da giorni sulla necessità che gli Stati Uniti dicano la loro su chi guiderà l’Iran.

16:12

Nyt, ‘dipartimento di Stato aggira il Congresso per la vendita di bombe a Israele’

Il Dipartimento di Stato aggira il Congresso per la vendita di 20.000 bombe a Israele. Il ministero ha fatto sapere che il segretario di Stato Marco Rubio ritiene ci sia un’emergenza in seguito alla guerra in Iran e quindi è necessaria la vendita immediata di bombe a Israele per circa 660 milioni di dollari. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali è la prima volta nella seconda amministrazione Trump che viene formalmente dichiarata un’emergenza, prevista all’Arm Export Control Act, per aggirare il Congresso e vendere armi a Israele.

16:08

Idf, ‘abbiamo distrutto la base delle forze spaziali iraniane’

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito quello che ha descritto come il “quartier generale delle forze spaziali” delle Guardie Rivoluzionarie iraniane a Teheran. “Nell’ambito degli attacchi, le Idf hanno preso di mira e smantellato il quartier generale delle Forze Spaziali dell’Irgc del regime terroristico iraniano”, ha dichiarato l’esercito. “Il quartier generale fungeva da centro di ricezione, trasmissione e ricerca per l’Agenzia Spaziale Iraniana, affiliata all’esercito del regime”, ha aggiunto.

16:02

Araghchi, ‘Mosca ci aiuta in modi diversi, non è un segreto’

Incalzato sulla possibilità che l’Iran stia ricevendo sostegno dalla Russia, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato in un’intervista a Nbc che “la cooperazione tra Iran e Russia non è una novità, non è un segreto”. Non ha detto se l’intelligence russa stia aiutando l’Iran a localizzare risorse militari statunitensi. “Ci stanno aiutando in molte direzioni diverse, non ho informazioni dettagliate”, ha detto.

Il ministro degli Esteri iraniano ha poi dichiarato che i suoi missili non possono raggiungere gli Stati Uniti, difendendo gli attacchi che hanno colpito i paesi del Golfo durante la guerra in Medio Oriente. “Sono stati gli americani ad aver iniziato questa guerra contro di noi, attaccandoci, e noi ci stiamo difendendo. Quindi è ovvio che i nostri missili non possono raggiungere il suolo statunitense”, ha detto  Araghchi. “Quello che possiamo fare è attaccare le basi e le installazioni americane intorno a noi, che purtroppo si trovano sul suolo dei nostri Paesi vicini”.

16:01

Nuovi attacchi su Teheran, esplosioni a nord della capitale

Gli Stati Uniti e Israele hanno avviato una nuova serie di attacchi su Teheran. Le esplosioni si sentono principalmente nella parte nord e nord-est della capitale. Lo rileva l’ANSA sul posto.

16:01

Allarme missili dall’Iran a Tel Aviv e nel centro di Israele

L’Idf avverte che un nuovo lancio di missili è in arrivo dall’Iran su Tel Aviv e il centro di Israele. Gli allarmi stanno suonando.

15:43

Usa agli iraniani, ‘state a casa, il regime ignora la sicurezza degli innocenti’

“State a casa. Il regime sta consapevolmente mettendo in pericolo le vite dei civili”. Il Us Central Command si rivolge agli iraniani con un avviso di sicurezza che li invita a restare nelle loro abitazioni “poiché il regime terroristico iraniano ignora palesemente la sicurezza delle persone innocenti. Il regime iraniano sta utilizzando aree civili densamente popolate per condurre operazioni militari, compreso il lancio di droni d’attacco unidirezionali e missili balistici”, si legge in una nota.

“Le forze iraniane stanno utilizzando aree affollate circondate da civili in città come Dezful, Esfahan e Shiraz per lanciare droni d’attacco e missili balistici. Le forze americane esortano i civili in Iran a rimanere a casa. Il regime iraniano sta consapevolmente mettendo in pericolo vite innocenti. Inoltre, le forze iraniane stanno mettendo a repentaglio la sicurezza di persone innocenti in tutto il Medio Oriente prendendo di mira deliberatamente e indiscriminatamente aeroporti civili, hotel e quartieri residenziali”, ha detto il Us Central Command.

“Il regime terroristico iraniano sta palesemente ignorando le vite dei civili attaccando i partner del Golfo e compromettendo la sicurezza del suo stesso popolo”, ha messo in evidenza l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Central Command.

15:41

Teheran: ‘Sostanze tossiche da raid a impianti di petrolio, civili a rischio’

Gli attacchi aerei contro gli impianti petroliferi di Teheran hanno rilasciato “materiali pericolosi” che mettono a repentaglio la sicurezza dei civili: lo ha affermato oggi il ministero degli Esteri iraniano. “Prendendo di mira i depositi di carburante, gli aggressori stanno rilasciando nell’aria materiali pericolosi e sostanze tossiche, avvelenando i civili, devastando l’ambiente e mettendo a repentaglio vite umane su larga scala”, ha affermato su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei.

15:23

Casa Bianca: ‘Truppe a terra non nell’attuale piano, Trump non ha escluso l’opzione’

Il dispiegamento di truppe a terra in Iran non fa parte del piano attuale di Donald Trump, ma il presidente “non ha rimosso l’opzione dal tavolo”. Lo ha detto la portavoce della Csa Bianca Karoline Leavitt in un’intervista a Fox sottolineando che l’operazione contro l’Iran continuerà a essere una campagna aerea.

14:42

Emirati, ‘non abbiamo colpito impianto desalinizzazione in Iran’

Gli Emirati Arabi Uniti negano le notizie israeliane secondo cui avrebbero preso di mira un impianto di desalinizzazione in Iran. Il ministero degli Esteri afferma, secondo quanto riporta Anadolu, che in “autodifesa” contro “l’aggressione iraniana”, gli Emirati Arabi Uniti non cercano un’escalation, ma si riservano il “pieno diritto” di garantire la propria sicurezza.

“Si tratta di fake news. Quando facciamo qualcosa, abbiamo il coraggio di annunciarlo”, ha dichiarato Ali Rashid Al Nuaimi, presidente della commissione difesa, interni e affari esteri del Consiglio nazionale federale (Fnc), su X.

13:56

Esplosioni udite ad Abu Dhabi

Nella capitale degli Emirati Arabi Uniti Abu Dhabi, secondo quanto riferito da testimoni all’Afp, sono state udite delle esplosioni. Abu Dhabi ha subito attacchi regolari per oltre una settimana da quando Teheran ha iniziato la sua campagna di rappresaglia nella regione, dopo che Stati Uniti e Israele hanno lanciato una guerra aerea contro l’Iran.

13:31

Netanyahu: ‘Abbiamo un piano specifico per un cambiamento in Iran’

“Abbiamo un piamo specifico con molteplici opzioni per indebolire il regime iraniano e portare un cambiamento”. Lo dichiara il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sull’account ufficiale X IsraelPersian.

12:45

Missili contro Haifa e il Nord di Israele, un ferito grave a Tel Aviv

Le sirene d’allarme sono state attivate a Haifa e nelle città vicine nel nord di Israele per un attacco missilistico dal Libano. In questi giorni Hezbollah ha intensificato il lancio di razzi verso il nord del Paese sta continuando a sparare decine di ordigni. Dopo alcune ore di relativa calma, l’allarme è di nuovo scattato anche Tel Aviv e nel centro di Israele per il lancio di missili dall’Iran.

I servizi di soccorso riferiscono che una persona è rimasta gravemente ferita a Tel Aviv nell’attacco. A Petah Tikva, città nel centro di Israele, altre due persone sono rimaste ferite ma in modo non grave. Poco dopo nella zona  è scattato un nuovo allarme.

12:29

Media Israele, ‘per la prima volta gli Emirati attaccano in Iran’

“Gli Emirati Arabi Uniti hanno attaccato per la prima volta in Iran”. Lo riferiscono i media israeliani sottolineando che l’attacco ha preso di mira un impianto di desalinizzazione iraniano. “Israele ritiene che il raid sia, per il momento, solo un segnale al regime iraniano, tuttavia, se gli attacchi di Teheran dovessero intensificarsi, esiste una reale possibilità – riferiscono i media israeliani – che gli Emirati si uniscano al conflitto in modo limitato. Abu Dhabi intanto ha annunciato che “le difese aeree hanno rilevato 17 missili balistici, di cui 16 distrutti, mentre uno è caduto in mare. Rilevati anche 117 droni, di cui 113 intercettati e 4 caduti nel territorio nazionale”.

Durante il fine settimana, la tv pubblica israeliana Kan ha riferito che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha avuto una telefonata con il presidente degli Emirati Mohamed bin Zayed Al Nahyan proprio in relazione agli attacchi iraniani contro il suo Paese.

I raid dei pasdaran hanno colpito negli Emirati anche hotel e aeroporti. Oggi Abu Dhabi ha pubblicato su X un bilancio : “Dall’inizio degli attacchi iraniani, sono stati rilevati 238 missili balistici. Di questi, 221 sono stati distrutti, 15 sono caduti in mare e 2 sono caduti all’interno del Paese. Sono stati inoltre rilevati 1.422 droni iraniani, di cui 1.342 sono stati intercettati, 80 sono caduti nel territorio del Paese. Sono stati inoltre rilevati e distrutti 8 missili da crociera. Questi attacchi hanno causato 4 morti tra cittadini pakistani, nepalesi e bengalesi, e 112 persone hanno riportato ferite da moderate a lievi. Tra i feriti figurano cittadini di Emirati Arabi Uniti, Egitto, Sudan, Etiopia, Filippine, Pakistan, Iran, India, Bangladesh, Sri Lanka, Azerbaigian, Yemen, Uganda, Eritrea, Libano, Afghanistan, Bahrein, Comore e Turchia”.

Nel post si legge ancora: “Il Ministero della Difesa ha affermato di essere pienamente preparato ad affrontare qualsiasi minaccia e che risponderà con fermezza a qualsiasi tentativo di minare la sicurezza del Paese, garantendo la protezione della sua sovranità, sicurezza e stabilità e salvaguardando i suoi interessi e le sue capacità nazionali”.

12:08

Idf: ‘Completata l’ondata di attacchi in Iran, colpiti 400 obiettivi’

Il portavoce dell’Idf rende noto che l’aeronautica ha completato un’ondata estesa di attacchi nelle ultime 24 ore nell’ovest e nel centro dell’Iran, durante la quale sono stati colpiti più di 400 obiettivi del regime iraniano, tra cui lanciatori di missili balistici e siti di produzione di armamenti.

11:56

Manifestazioni a Cipro contro le basi Gb, ‘vanno chiuse’

La Gran Bretagna sta affrontando crescenti richieste di ritiro delle sue basi militari da Cipro, mentre la popolazione locale intensifica le proteste contro le strutture considerate una minaccia per la loro sicurezza dopo un attacco senza precedenti con droni alla Raf Akrotiri. Lo riporta il Guardian all’indomani della manifestazione nelle strade di Nicosia al grido ‘fuori le basi della morte’.

Il corteo ha marciato verso il palazzo presidenziale dell’era coloniale, nel timore che la nazione mediterranea venisse trascinata nel più ampio conflitto con l’Iran. “Rappresentano un pericolo per la nostra sicurezza e non avrebbero mai dovuto essere qui”, ha affermato Mathaios Stavrinides al media britannico, denunciando l’esistenza di basi create nell’ambito di un accordo negoziato per l’indipendenza dell’isola. “Vogliamo che vengano chiuse”.

10:45

Dopo i raid sugli impianti a Teheran piove petrolio. La Protezione civile: ‘Pioggia acida, restate in casa’

“Iquasi 10 milioni di abitanti di Teheran si sono svegliati con una mattina coperta da dense nuvole nere”, dopo che gli attacchi israeliani hanno colpito i siti di stoccaggio del petrolio iraniano: lo riferisce da Teheran l’inviato della Cnn, Fred Pleitgen.

“Si può vedere che la pioggia, l’acqua piovana è in realtà nera – anche satura, a quanto pare, di petrolio”, ha raccontato nel suo reportage: “Ecco cosa sta succedendo stamattina, questa specie di pioggia piena di petrolio che abbiamo in questo momento sulla capitale iraniana, dopo gli attacchi”, che hanno preso di mira in particolare la raffineria Shahran a Teheran, che alcuni video hanno mostrato avvolta dal fumo e dalle fiamme.

“Ho visto l’esplosione nella notte, ha illuminato il cielo, una cosa che non avevo mai visto: sembrava la fine del mondo, o l’inizio di quello che mi ricorda l’inferno”, ha raccontato un abitante nella zona.

La Mezzaluna Rossa iraniana ha avvertito i cittadini di Teheran del rischio di immissione di composti tossici nell’atmosfera, dopo l’esplosione dei depositi di petrolio durante gli attacchi Usa-Israele a Teheran, “si potrebbero verificare pericolose piogge acide”, che in parte hanno già iniziato a bagnare la capitale.

La Protezione civile ha invitato la popolazione a rimanere in casa. Un’enorme nube di fumo si è diffusa nel cielo di Teheran questa mattina, oscurando il cielo, seguita da un po’ di pioggia, di colore scuro, sulla capitale.

VideoRaid a depositi di petrolio a Teheran. Protezione civile: ‘Pioggia acida, rimanere in casa’

 

10:39

Idf: ‘Perseguiremo il successore di Khamenei e chi tenti di nominarlo’

“Dopo l’eliminazione del tiranno Khamenei, il regime terroristico iraniano sta tentando di riorganizzarsi e scegliere una nuova Guida Suprema: il lungo braccio dello Stato di Israele continuerà a perseguire il successore e chiunque tenti di nominarlo”. E’ l’avvertimento lanciato dall’Idf in un post su X in farsi. Lo riportano Bbc e Cnn. “Avvertiamo tutti coloro che intendono partecipare alla riunione di selezione del successore che non esiteremo a prendere di mira anche voi. Questo è un avvertimento”, sottolinea il post.

10:04

Torre in fiamme a Kuwait City dopo attacco droni

Un enorme incendio ha avvolto una torre a Kuwait City in seguito ad attacchi di droni nelle prime ore di oggi. Il rogo è scoppiato in una sede governativa gestita dall’Istituto pubblico per la sicurezza sociale, scrive il Guardian. Il dipartimento ha affermato che “l’edificio principale dell’organizzazione è stato preso di mira, con conseguenti danni materiali”. L’incendio sembra ora sotto controllo.

VideoKuwait City, torre di un edificio governativo in fiamme dopo un attacco con droni

 

09:30

Emirati, affondato rimorchiatore a Hormuz 3 marinai dispersi

Tre membri dell’equipaggio indonesiani risultano dispersi dopo che il rimorchiatore Musaffah 2, battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti, è affondato nello Stretto di Hormuz: lo annuncia il ministero degli Esteri di Giacarta in una nota. “Un sopravvissuto indonesiano è attualmente in cura per ustioni in un ospedale della città di Khasab, in Oman. Gli altri tre indonesiani sono ancora ricercati dalle autorità locali”, si legge. Prima dell’affondamento, il Musaffah 2 ha subito un’esplosione che ne ha causato l’incendio: è in corso un’indagine da parte delle autorità locali.

08:58

Iran, raggiunta l’intesa sul successore di Khamenei

Un consenso della maggioranza sulla successione della Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei “è stato più o meno raggiunto”: lo ha annunciato l’Ayatollah Mohammadmehdi Mirbaqeri, membro dell’Assemblea degli Esperti, riferisce Mehr. L’ayatollah Mohsen Heidari Alekasir, un altro membro dell’Assemblea, ha detto che un candidato è stato scelto sulla base del consiglio del defunto leader supremo, il leader iraniano avrebbe dovuto “essere odiato dal nemico”. “Persino il Grande Satana (gli Usa) ha fatto il suo nome”, ha detto Heidari Alekasir. Giorni fa, Trump ha definito il figlio di Khamenei,Mojtaba, una scelta “inaccettabile”.

L’organismo incaricato di eleggere la nuova Guida Suprema dell’Iran ha raggiunto una decisione, hanno dichiarato i suoi membri, sebbene il nome non sia ancora stato annunciato. “Il candidato più idoneo, approvato dalla maggioranza dell’Assemblea degli Esperti, è stato individuato”, ha dichiarato Mohsen Heydari, membro dell’organismo di selezione che rappresenta la provincia del Khuzestan, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Isna. Un altro membro, Mohammad Mehdi Mirbagheri, ha confermato in un video trasmesso dall’agenzia di stampa iraniana Fars che “è stata raggiunta una ferma opinione che riflette l’opinione della maggioranza”.

08:04

Esplosione a Oslo, danneggiato un ingresso dell’ambasciata Usa. Non esclusa l’ipotesi di terrorismo

Un boato è stato udito nella notte a Oslo,  collegato all’esplosione di un ordigno che ha causato “lievi danni materiali” a uno degli ingressi dell’ambasciata statunitense a Oslo. Non ci sono feriti, ha precisato la polizia della capitale norvegese.

La polizia norvegese ha dichiarato di star rafforzando le misure di sicurezza per proteggere sia la comunità della diaspora iraniana che la comunità ebraica in Norvegia. La notizia è riportata da Iran International. Le autorità norvegesi hanno inoltre affermato di essere in contatto con l’ambasciata statunitense e di collaborare strettamente nell’ambito della risposta di sicurezza.

La polizia di Oslo ha dichiarato che l’esplosione, che non ha causato feriti e lievi danni materiali, potrebbe essere stata un atto terroristico, ma ha sottolineato che la polizia sta indagando anche su altri moventi.

“Una delle ipotesi è che si tratti di un atto terroristico”, ha dichiarato in un’intervista all’emittente pubblica Nrk il capo dell’unità congiunta per le indagini e l’intelligence della polizia Frode Larsen. “Ma non siamo completamente fermi a questo. Dobbiamo essere aperti alla possibilità che ci possano essere altre cause dietro quanto accaduto”, ha detto, parlando a margine di una conferenza stampa.

07:45

Iran, raid Usa-Israele su 5 impianti petroliferi vicino Teheran

Stati Uniti e Israele hanno colpito cinque impianti petroliferi durante gli attacchi notturni nella capitale iraniana e nei dintorni, ha riferito un funzionario alla TV di stato. “Ieri sera, quattro depositi di petrolio e un centro di trasporto di prodotti petroliferi a Teheran e nell’Alborz sono stati attaccati da aerei nemici”, ha detto alla Tv di stato l’ad della National Iranian Oil Products Distribution Company, Keramat Veyskarami. Ha aggiunto che i cinque impianti “sono stati danneggiati”, ma che “l’incendio è stato domato”.

05:07

Iran, siamo in grado di combattere questa guerra per almeno altri sei mesi

L’Iran ha affermato oggi di essere in grado di combattere per almeno altri sei mesi contro Stati Uniti e Israele, in una guerra entrata nel suo nono giorno. “Le forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran sono in grado di continuare almeno sei mesi di intensa guerra al ritmo attuale delle operazioni”, ha dichiarato Ali Mohammad Naini, portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica citato dall’agenzia di stampa Fars.

01:52

Libano, 4 morti e 10 feriti in raid israeliano su hotel del centro di Beirut

Un attacco aereo israeliano su un hotel nel centro di Beirut ha ucciso almeno quattro persone e ne ha ferite 10, ha dichiarato oggi il Ministero della Salute libanese. L’esercito dello Stato ebraico aveva annunciato in precedenza di aver lanciato una nuova “ondata di attacchi” contro la capitale del Libano sostenendo di aver preso di mira la periferia meridionale della città, roccaforte del movimento filoiraniano Hezbollah.ì

01:10

Kuwait, attacco di droni contro l’aeroporto internazionale

Droni hanno attaccato stanotte i serbatoi di carburante all’aeroporto internazionale del Kuwait, ha dichiarato il Ministero della Difesa del Paese mediorientale. “Le Forze armate kuwaitiane hanno risposto a un’ondata di droni ostili che hanno penetrato lo spazio aereo del Paese. I serbatoi di carburante dell’aeroporto internazionale del Kuwait sono stati attaccati da droni”, ha scritto su X un portavoce del dicastero denunciando l’attacco come mirato a “infrastrutture critiche”. Pochi minuti dopo l’esercito dello Stato del Golfo ha dichiarato sulla stessa piattaforma social di essere alle prese con “attacchi missilistici e con droni”, senza specificarne il numero

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