di Aniello Passaro
Non si capisce la logica di questa insensata ed ulteriore discriminazione
Nell’ indifferenza generale , gli italiani all’estero il 16 giugno p.v. saranno chiamati ad effettuare il versamento dell’IMU sulla loro casa di proprieta’ in Italia, considerata come seconda casa.
La novita’ rispetto agli anni precedenti e’ costituita dal fatto che i proprietari, il cui immobile e’ localizzato in paesi con un numero inferiore ai 5000 abitanti, potranno usufruire di determinate riduzioni.
Non si capisce la logica di questa insensata ed ulteriore discriminazione , che di fatto e nella sostanza non assicura la presenza fisica del contribuente su quei territori per i quali , seconda questa cervellotica ipotesi, dovrebbe favorire l’incremento di presenze e la non spopolazione di essi, rendendola pertanto oltre che iniqua anche infondata.
Fa specie constatare che i fautori di questa insana ed assurda proposta , portata avanti alla Camera dei Deputati , siano stati due dei nostri illustri sconosciuti rappresentanti eletti all’estero ,Ricciardi e Di Sanzo , mossi forse dall ‘esigenza di rappresentare loro personali istanze o solo di alcuni loro pochi elettori ma non certamente di tutti gli italiani all’estero, che da anni subiscono un vero e proprio atto di ingiustizia , sottoposti ad un trattamento fiscale sui loro immobili iniquo e discriminatorio.
Continuando di questo passo rimane da considerare se tale fiscalizzazione sugli immobili degli italiani all’estero comporti, nel presente ed in prospettiva, un fattore che possa contribuire a favorire sia il mantenimento del possesso dei loro immobili che l’effettivo incremento della presenza degli italiani sull’intero territorio nazionale.
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