L’altra Italia è in Sud America: oltre 50 milioni di discendenti italiani tra Argentina e Brasile

by | Oct 4, 2026 | Argentina, italiani nel mondo, Italy, PRIMOPIANO, World

Italiani nel mondo

C’è un’Italia che si trova a migliaia di chilometri da Roma, ma che continua a parlare italiano, cucinare ricette tramandate dai nonni, conservare cognomi italiani e guardare alla Penisola come alla terra delle proprie origini.


È l’Italia del Sud America.italiani in argentina e brasile discendenti

I numeri aiutano a comprendere le dimensioni di un fenomeno che non ha paragoni nel mondo. Secondo i dati ricordati in questi giorni dal Ministero degli Affari Esteri, in Brasile vivono circa 32 milioni di persone di origine italiana, mentre in Argentina sono più di 20 milioni i discendenti di italiani.

Significa che, considerando soltanto questi due Paesi, ci sono oltre 52 milioni di persone con radici italiane.

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Il Brasile rappresenta oggi quella che la Farnesina definisce la più grande comunità di italo-discendenti al mondo.

Oltre ai circa 32 milioni di brasiliani di origine italiana, nel Paese vive circa un milione di cittadini italiani. Un legame costruito attraverso oltre un secolo e mezzo di migrazioni, iniziato soprattutto nella seconda metà dell’Ottocento e capace di lasciare un’impronta profonda sulla società brasiliana.

Non molto diversa è la situazione dell’Argentina.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante la recente visita a Buenos Aires, ha parlato di oltre un milione di cittadini italiani residenti nel Paese e più di 20 milioni di discendenti di origine italiana.

Numeri enormi, dietro i quali si nascondono milioni di storie familiari.

Calabresi, siciliani, piemontesi, veneti, campani, liguri, lombardi e cittadini provenienti praticamente da ogni regione d’Italia attraversarono l’Atlantico tra Ottocento e Novecento alla ricerca di un futuro migliore.

Molti di loro non tornarono più.

Ma l’Italia, in qualche modo, rimase con loro.

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Pensare all’emigrazione italiana esclusivamente come a una pagina di storia sarebbe però un errore.

Argentina e Brasile continuano ad avere rapporti strettissimi con l’Italia, non soltanto dal punto di vista culturale ma anche economico e politico.

Proprio nei giorni scorsi una delegazione italiana guidata dal ministro Tajani e accompagnata da circa 100 imprese ha visitato Buenos Aires e San Paolo con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i rapporti tra l’Italia e le due principali economie del Sud America.

Il Brasile è già il primo partner commerciale italiano in Sud America: nel 2025 l’interscambio tra i due Paesi ha superato gli 11 miliardi di euro. In Argentina operano invece più di 300 imprese a capitale italiano.

Ma dietro i rapporti economici continua a esserci qualcosa di ancora più profondo: le persone.

Famiglie nelle quali un cognome, una ricetta, una fotografia o il nome di un piccolo paese italiano continuano a essere tramandati da una generazione all’altra.

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Negli ultimi anni il rapporto tra l’Italia e i discendenti degli emigrati sta assumendo anche nuove forme, e noi lo sappiamo bene, essendo da anni in prima linea per far conoscere la nostra splendida Italia soprattutto ai discendenti di italiani nel mondo.

Cresce l’interesse per la ricerca genealogica, per la cittadinanza italiana e per il cosiddetto turismo delle radici: viaggi che portano figli, nipoti e pronipoti degli emigrati nei comuni dai quali partirono i loro antenati.

Per molte famiglie sudamericane l’Italia non è infatti semplicemente una destinazione turistica.

È il luogo di una storia familiare.

Può essere un paese della Calabria di poche migliaia di abitanti, una frazione siciliana, una città del Veneto o una casa che non esiste più. Spesso basta il nome scritto su un vecchio certificato per dare inizio a una ricerca che attraversa generazioni e continenti.

Ed è proprio qui che si trova forse il significato più profondo di quei 52 milioni.

Non rappresentano 52 milioni di italiani in senso giuridico. Né tutti mantengono lo stesso rapporto con il Paese d’origine.🇮🇹🇦🇷 L'immigrazione italiana verso l'Argentina Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, milioni di italiani attraversarono l'oceano in cerca di lavoro, stabilità e futuro. Non fu un viaggio romantico, ma una

Rappresentano però una gigantesca comunità di persone per le quali l’Italia fa parte, in misura diversa, della propria storia familiare.

Un patrimonio umano che collega migliaia di comuni italiani a Buenos Aires, San Paolo e a centinaia di altre città del Sud America.

Più di un secolo dopo la grande emigrazione, quel ponte sull’Atlantico esiste ancora.

E oggi, forse più che mai, l’Italia ha l’opportunità di riscoprirlo.

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