Tre foglie verde, bianca e rossa distingueranno i prodotti biologici realizzati con materie prime agricole italiane. Il nuovo marchio affiancherà il logo biologico dell’Unione Europea.
Un nuovo simbolo permetterà ai consumatori di riconoscere più facilmente i prodotti biologici realizzati con materie prime italiane. È il Marchio Biologico Italiano, presentato in occasione della Giornata europea del Biologico e pensato per valorizzare le produzioni nazionali e rafforzare il Made in Italy agroalimentare.
Il simbolo è formato dall’intreccio di tre foglie nei colori verde, bianco e rosso e potrà essere utilizzato esclusivamente sui prodotti biologici ottenuti con materie prime agricole nazionali. In etichetta dovrà essere presente anche l’indicazione ufficiale “Agricoltura Italia” o “Acquacoltura Italia”.
Il nuovo marchio non sostituirà il logo biologico europeo, ma lo affiancherà, aggiungendo quindi un’informazione specifica sull’origine italiana delle materie prime.
L’adesione sarà volontaria. Dal 15 settembre 2026 gli operatori biologici possono presentare al Ministero dell’Agricoltura la richiesta per utilizzare il marchio attraverso il sistema telematico previsto dal MASAF.
La novità arriva in un momento di forte crescita per il settore biologico italiano. Secondo i dati dell’Osservatorio ISMEA-NielsenIQ, nel 2025 gli acquisti domestici di prodotti bio hanno raggiunto 4,4 miliardi di euro, con un aumento del 9,2% rispetto al 2024. Il biologico rappresenta ormai circa il 4% della spesa agroalimentare complessiva delle famiglie italiane.
Anche la superficie agricola biologica continua ad avere un peso importante: nel 2025 ha raggiunto circa 2,38 milioni di ettari, pari al 19,4% della superficie agricola utilizzata nazionale, mentre gli operatori del settore sono oltre 95 mila.
Per i consumatori, quindi, il nuovo simbolo dovrebbe rendere più immediata una distinzione importante: non soltanto scegliere un prodotto biologico, ma sapere anche quando le sue materie prime arrivano dall’Italia.
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