La Caritas li distribuirà nelle province orientali, le più colpite dall’uragano
Ègiunto a Cuba il primo lotto di aiuti umanitari inviati dagli Stati Uniti a favore delle popolazioni colpite dall’uragano Melissa, che nell’ottobre scorso ha devastato diverse province orientali dell’isola.
Il carico, composto da alimenti, kit per l’igiene e altri beni di prima necessità, è stato preso in carico e distribuito dalla Chiesa cattolica attraverso la rete di Caritas Cuba.
L’invio rientra in un programma di assistenza umanitaria da tre milioni di dollari stanziato dall’amministrazione statunitense dopo il passaggio del ciclone.
Un primo volo umanitario è partito dalla Florida il 14 gennaio, mentre un secondo è previsto tra due giorni ed ulteriori forniture dovrebbero arrivare nelle prossime settimane anche via mare. Caritas Cuba ha confermato l’arrivo del carico all’aeroporto internazionale di Holguín e ha precisato che la distribuzione avverrà direttamente nelle comunità più colpite, a partire da Cacocum e dalle aree circostanti. Il primo invio comprende oltre 500 kit alimentari e circa 600 kit igienici. I successivi lotti raggiungeranno anche le diocesi di Santiago de Cuba, Bayamo-Manzanillo e Guantánamo-Baracoa, con l’obiettivo di assistere complessivamente circa 6mila nuclei familiari.
La situazione in Giamaica, Cuba e Haiti
In Giamaica, colpita duramente questa settimana, “il bilancio delle vittime confermate dell’uragano Melissa è ora di 19”, ha dichiarato la ministra dell’Informazione Dana Morris Dixon ai notiziari locali, tra cui il Jamaica Gleaner, precisando che nove vittime sono state registrate a Westmoreland e otto a St. Elizabeth, entrambe nella parte occidentale dell’isola caraibica. Le comunicazioni e i trasporti restano compromessi sia in Giamaica sia a Cuba. Ad Haiti, la protezione civile ha segnalato 30 morti, 20 feriti e 20 dispersi. Oltre mille abitazioni risultano allagate e circa 16mila persone sono state costrette a lasciare le proprie case e a trovare riparo.
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