Dopo aver fatto i soldi, tanti ed anche un po’ puzzolenti, il Mancio e’ tornato in patria per, come dire, rifarsi la reputazione.
Se risolleva le sorti della madrepatria azzurra il volgo lo applaudira’ al grido di scurdammece ‘o passato, che e’ il mantra tipico degli ambienti politici dove anche il piu’ nero della pece trova il modo di diventare bianco come la prima neve.
Ma e’ difficile che accada, il Mancio si trova in una situazion da mission impossible.
Perche’ anche questa sua Italia e’ figlia di un campionato all’antica, dove i fuoriclasse sono mezze figure e dove si corre sempre e comunque meno di qualsiasi avversario del momento.
Il Belgio ha vinto facile lasciando agli azzurri qualche occasione nella ripresa. De Bryne ha fatto quello che al Napoli non puo’ fare, giocare in velocita’ e lanciare colleghi che corrono, cercano spazi senza stare come mammalucchi ad aspettare la palla. La difesa azzurra e’ stata un colabrodo, solo Gigio ha evitato la goleada. I centrocampisti o sono bolliti, oppure non sanno ne’ come contrastare ne’ come creare qualche palla buona per gli attaccanti.
In somma dopo una partita gia’ stiamo alle corde, ora due partite in trasferta e altri probabili occhi neri.
Ora cercheranno alibi e costruiranno castelli di sabbia sul secondo tempo ma c’era bisogno di riportare il capelluto con gli occhi stralunati sulla panchina azzurra?