La mobilitazione a San Paolo offre il quadro della prima fase di una competizione che conta già almeno 14 progetti di liste in sei delle sette circoscrizioni brasiliane. Le liste hanno tempo fino al 3 ottobre per essere presentate; gli elettori devono chiedere entro il 4 novembre di partecipare al voto per corrispondenza.


La mobilitazione registrata questo sabato, 12 settembre, al Consolato Generale d’Italia a San Paolo ha reso visibile una fase che precede la campagna elettorale vera e propria per il rinnovo dei Comites. Durante un’apertura straordinaria dell’ufficio consolare, gruppi legati a due liste hanno portato sostenitori a sottoscrivere e autenticare le firme necessarie alla presentazione delle liste. Da una parte c’era l’area Maib/Maie; dall’altra, i Democratici in Brasile, DiB. Secondo informazioni raccolte da Insieme, entrambe hanno mobilitato un numero significativo di persone. Finora a San Paolo non è emersa una mobilitazione analoga da parte di una terza lista, anche se il termine per la formazione delle liste è ancora aperto.

La concentrazione non è avvenuta per caso. Lo stesso Consolato Generale aveva annunciato l’apertura straordinaria di questo sabato, dalle 10 alle 13, specificamente per l’autenticazione delle firme destinate alla presentazione delle liste. L’ufficio ha inoltre ampliato gli orari di servizio elettorale durante settembre per agevolare la raccolta. L’operazione segue regole precise: chi sottoscrive una lista deve risiedere nella circoscrizione da almeno sei mesi, avere diritto di voto, non può essere candidato e può sostenere una sola lista. La firma di chi ne sottoscrive più di una viene annullata.

È quest’ultimo requisito ad aggiungere peso alla corsa per le sottoscrizioni. Le liste non si contendono ancora i voti, ma devono trovare elettori aventi diritto disposti a vincolare la propria firma a una sola di esse. La legge richiede almeno 100 sottoscrittori nelle collettività con fino a 50 mila cittadini italiani residenti e 200 in quelle che superano tale numero. Le firme devono essere autenticate dagli uffici consolari di prima categoria; i consoli onorari non possono farlo. L’autenticazione è gratuita.

Le elezioni sono state formalmente indette il 3 settembre. Le liste potranno essere presentate ai rispettivi uffici elettorali tra il 23 settembre e il 3 ottobre, periodo corrispondente al ventesimo e al trentesimo giorno successivi alla convocazione. La raccolta e l’autenticazione delle firme, tuttavia, sono già consentite. Ogni lista deve avere almeno tanti candidati quanti sono i seggi del Comites della circoscrizione e può arrivare a 16 nomi dove vengono eletti 12 consiglieri o a 22 dove l’organismo è composto da 18 membri.

I Comites — Comitati degli Italiani all’Estero — sono organismi di rappresentanza dei cittadini italiani residenti all’estero nei rapporti con le autorità diplomatiche e consolari. Hanno un mandato di cinque anni. Nelle circoscrizioni con fino a 100 mila cittadini italiani sono composti da 12 membri; oltre tale soglia, da 18. Il rinnovo del 2026 si svolge contemporaneamente nelle comunità italiane sparse nel mondo e, in Brasile, coinvolge sette circoscrizioni: San Paolo, Porto Alegre, Curitiba, Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Recife e Brasilia.

La ricognizione realizzata da Insieme nel corso di questo sabato mostra che il quadro brasiliano è già relativamente delineato in sei di queste sette circoscrizioni. Sommando le iniziative segnalate dalle fonti locali, esistono in questo momento almeno 14 progetti di liste: tre nel Rio Grande do Sul, due a San Paolo, tre in Paraná e Santa Catarina, una nel Nordest, due a Brasilia e tre a Rio de Janeiro ed Espírito Santo. Minas Gerais resta senza una definizione pubblica. Si tratta di un quadro provvisorio: intenzione di partecipare, formazione della lista e registrazione effettivamente accettata sono fasi diverse del processo elettorale.

Nel Rio Grande do Sul, la presidente del Comites, Cristina Mioranza, ha confermato a Insieme l’organizzazione di due liste legate all’attuale gestione: Comunità Viva e Passato, Presente e Futuro. Le definisce due “liste sorelle”. Insieme riuniscono 44 componenti e si trovano nella fase di raccolta delle firme. Una terza lista sarà presentata dall’area del Maib — Movimento Associativo Italiani in Brasile.

Mioranza ha inoltre confermato l’intenzione di candidarsi alla rielezione. Secondo quanto ha spiegato, la decisione è legata all’intento di realizzare una transizione dell’attuale gestione qualora ottenga un nuovo mandato. “Mi ricandido soltanto per fare una transizione tranquilla, se sarò rieletta. Non possiamo perdere ciò che abbiamo già ottenuto”, ha affermato. Il gruppo prepara una mobilitazione per la raccolta delle firme e intende utilizzare attività già programmate, compresi eventi a Caxias do Sul e Bento Gonçalves, per completare la documentazione delle due liste. Il Consolato Generale di Porto Alegre, da parte sua, ha programmato servizi specifici per le autenticazioni e annunciato missioni a Caxias do Sul e Bento Gonçalves nei giorni 25 e 26 settembre, oltre ad aperture straordinarie presso la sede.

A San Paolo, il quadro accertato finora è quello di due liste in fase di organizzazione, proprio quelle che hanno partecipato alla mobilitazione di questo sabato al consolato: Maib/Maie e Democratici in Brasile — DiB. Rappresentanti coinvolti nell’organizzazione hanno riferito a Insieme che entrambe hanno mobilitato sostenitori per la raccolta. Al momento non vi è conferma di una terza lista. L’assenza di suoi rappresentanti all’attività di questo sabato, tuttavia, non impedisce che un’altra lista venga formata e presentata entro la scadenza.

Il Maib, che ora compare in diverse circoscrizioni, è stato lanciato in agosto durante il “congresso del Maie” svoltosi a Curitiba, come già riferito da Insieme. L’organizzazione era stata presentata in quell’occasione come una struttura brasiliana per la formazione delle liste nelle elezioni dei Comites. Gli stessi promotori avevano spiegato che la nuova denominazione non significava una rottura con il Maie, ma una differenziazione elettorale e organizzativa per la competizione locale in Brasile.

A Curitiba, circoscrizione che comprende Paraná e Santa Catarina, l’informazione ricevuta dalla redazione è di tre liste in formazione. I gruppi non hanno ancora concluso né divulgato integralmente le loro composizioni, ragione per cui Insieme non pubblica in questo momento nomi di candidati. Una delle iniziative è collegata al Maib; altre due rappresentano gruppi distinti già mobilitati per il voto – una delle quali sotto l’ispirazione dell’ex deputata Renata Bueno e l’altra sotto la guida dell’avvocato e attuale consigliere Elton Stolf. La definizione delle liste dovrebbe avvenire nei prossimi giorni, nel rispetto del calendario di raccolta e presentazione delle sottoscrizioni.

La situazione nel Nordest è diversa. La presidente del Comites di Recife, Maria Carolina Russo, ha confermato che lo scenario attuale è quello di una lista unica. Sarà candidata alla rielezione e riferisce che la lista, definita una “lista civica”, riunisce componenti dell’attuale gestione e nuovi partecipanti provenienti da diverse aree della circoscrizione. “Qui non ci sarà più di una lista. Ne abbiamo fatta una sola, una lista civica”, ha dichiarato in un messaggio alla redazione. Anche il gruppo si trova nella fase della raccolta delle firme. Fino a questo sabato non vi erano informazioni confermate su un’altra lista in preparazione.

Brasilia dovrebbe avere due liste. Il presidente del Comites, l’avvocato Pasquale Perrini, ha riferito che vi è stato un tentativo di costruire una lista unica, ma le trattative non hanno portato a un accordo. Una delle iniziative si colloca nell’area del DiB; l’altra sarà Uniti per l’Italia, legata al gruppo dell’attuale presidente. Perrini ha riferito che mancano ancora due conferme prima della divulgazione integrale della sua composizione.

Uniti per l’Italia intende presentare rappresentanti anche di aree dell’estesa circoscrizione di Brasilia che, secondo Perrini, hanno una presenza italiana ma una scarsa partecipazione nell’attuale struttura del Comites, in particolare Amazonas e Pará, oltre a nuove associazioni di Goiás. Il presidente ha inoltre anticipato che la sua lista farà dell’attività della rete consolare uno degli assi programmatici della campagna. Nella sua dichiarazione a Insieme, ha definito “inefficienza dolosa” quelli che considera problemi nel servizio offerto dai consolati e dall’amministrazione italiana ai cittadini residenti in Brasile e ha sostenuto la necessità di un’azione più incisiva del Comites nel rivendicare servizi e diritti. Si tratta della posizione dichiarata dalla lista, che nel corso della campagna potrà essere confrontata con le proposte della lista avversaria e con le eventuali dichiarazioni delle istituzioni criticate.

A Rio de Janeiro ed Espírito Santo, il presidente Jobson Freitas Caraffa ha riferito che le iniziative locali indicano la presenza di tre liste. Lui stesso non sarà candidato. “Ho capito che oggi il mio contributo migliore non passa attraverso una candidatura”, ha dichiarato, aggiungendo di seguire le diverse iniziative della comunità.

Caraffa ha confermato che la lista collegata al suo gruppo sarà nel Maib. Un’altra iniziativa ha già comunicato la preparazione di Noi Italiani — Giustizia e Libertà. Per quanto riguarda una terza lista, le fonti consultate segnalano una mobilitazione, ma senza una denominazione e una composizione ancora definitivamente confermate. Caraffa ha riferito che il suo gruppo intende divulgare i nomi soltanto dopo il consolidamento documentale della lista e ha inoltre suggerito, durante il processo elettorale, la realizzazione di dibattiti tra le liste e di una valutazione pubblica delle attuali gestioni dei Comites.

Minas Gerais resta l’unica delle sette circoscrizioni brasiliane nella quale non è possibile stabilire neppure il numero probabile delle liste. Interpellato da Insieme su un’eventuale candidatura, sul numero delle liste e sull’andamento delle iniziative, il presidente Fabio Fasoli ha risposto soltanto che il quadro è ancora in fase di valutazione. “Stiamo ancora vedendo, ma non appena ci sarà qualcosa di definito lo comunicherò”, ha detto.

FASE INIZIALE

La definizione delle liste è soltanto la prima parte del calendario. Per l’elettore esiste un requisito specifico che distingue l’elezione dei Comites dalle elezioni parlamentari italiane e dai referendum: la ricezione della scheda non è automatica. Il cittadino che vuole votare deve chiedere espressamente la propria iscrizione nell’elenco elettorale del Comites presso il consolato competente. Il termine scade il 4 novembre 2026. Possono partecipare gli elettori che soddisfano i requisiti di legge e risultano residenti e iscritti all’Aire nella rispettiva circoscrizione consolare da almeno sei mesi alla data dell’elezione.

Ogni sede consolare rende noti i canali per questa richiesta, che possono comprendere la consegna di persona, la posta oppure l’invio elettronico del modulo e della copia del documento d’identità. A San Paolo, per esempio, la richiesta può essere inviata per e-mail all’ufficio elettorale. I consolati raccomandano inoltre ai cittadini di verificare preventivamente che l’indirizzo registrato all’Aire sia aggiornato, poiché il voto si svolgerà per corrispondenza.

La data dell’elezione è il 4 dicembre 2026, ma quel giorno non vi sarà alcuna votazione in presenza. Il 4 dicembre è il termine ultimo entro il quale la corrispondenza contenente la scheda compilata deve arrivare al consolato competente. Riceverà il materiale elettorale soltanto chi avrà esercitato, entro il 4 novembre, l’opzione di partecipare all’elezione.

Il calendario stabilisce quindi due mobilitazioni successive. Fino al 3 ottobre, l’attenzione è concentrata sui gruppi che devono completare le liste, raccogliere le firme valide e presentarle. Successivamente, il focus passa agli stessi elettori, che avranno tempo fino al 4 novembre per chiedere di partecipare. La campagna elettorale si svolgerà in questo intervallo e proseguirà fino all’invio e alla restituzione delle schede.

La concentrazione registrata questo sabato a San Paolo corrisponde alla prima di queste fasi. Due liste si sono presentate con i propri sostenitori per adempiere a un requisito che sarà ripetuto nelle altre circoscrizioni fino all’inizio di ottobre. Il numero definitivo delle liste che si contenderanno i sette Comites brasiliani sarà noto soltanto dopo la presentazione e la verifica formale delle liste. Fino ad allora, il quadro ricostruito da Insieme registra 14 iniziative in sei circoscrizioni, una situazione ancora indefinita in Minas Gerais e una corsa alle firme che è già cominciata.

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