COMITES 2026: GLI ITALIANI SERVONO AI COMITES O I COMITES SERVONO A CHI VUOLE IL POTERE?

by | Sep 13, 2026 | EUROPA, italiani nel mondo, Italy, POLITICS, PRIMOPIANO, World


Il 4 dicembre gli italiani all’estero torneranno a votare per rinnovare i Comites. Ma la vera battaglia è già cominciata: liste, firme, candidature, alleanze e vecchi equilibri si stanno mettendo in movimento. È arrivato il momento di smettere di considerarli organismi innocui e di chiedere senza ipocrisie chi vuole conquistarli, perché e soprattutto a vantaggio di chi.


di Pier Francesco Corso
I Comites servono agli italiani o gli italiani servono a chi vuole stare nei Comites?
La domanda è scomoda. Proprio per questo va fatta.
Il 4 dicembre gli italiani all’estero torneranno alle urne per eleggere i nuovi Comites. Ma sarebbe un errore raccontare questa consultazione come una tranquilla elezione di rappresentanti delle nostre comunità. I Comites sono organismi di rappresentanza e dovrebbero essere al servizio degli italiani. Ma rappresentare significa anche avere voce, relazioni e capacità di incidere. Ed è proprio qui che comincia la partita vera.
Le liste potranno essere presentate dal 23 settembre al 3 ottobre. Prima ancora, però, bisogna raccogliere firme, costruire alleanze e mettere insieme candidati. Ed è proprio nelle liste che bisognerà guardare con attenzione. Perché una lista non è soltanto un pezzo di carta con sopra una serie di nomi. È una rete di rapporti, di amicizie, di alleanze, di interessi e, qualche volta, anche di ambizioni personali.
Ci saranno quelli che vogliono entrare, quelli che vogliono restare e quelli che cercheranno di impedire agli altri di arrivare. Nulla di scandaloso: è la politica. Purché nessuno abbia la faccia tosta di raccontarla come qualcosa di diverso.
La legge stabilisce che chi è stato componente dello stesso Comites per due mandati consecutivi non può essere nuovamente eletto. Una norma pensata per favorire il ricambio. Ma il vero ricambio non si misura soltanto contando quante facce nuove compaiono sulle schede. Bisogna capire chi costruisce le liste, chi le sostiene, chi raccoglie le firme e quali alleanze nascono.
Perché cambiare i nomi senza cambiare gli equilibri sarebbe soltanto una mano di vernice su un muro vecchio. E il rischio di un semplice maquillage della rappresentanza non può essere ignorato.
C’è poi il problema della partecipazione. Per votare non basta essere iscritti all’AIRE: occorre chiedere entro il 4 novembre l’iscrizione nell’elenco degli elettori. Un passaggio che richiede informazione e attenzione. Ed è proprio qui che vedremo chi vuole davvero portare gli italiani al voto e chi è interessato soprattutto a costruire la propria lista.
Le elezioni saranno dunque anche un esame di credibilità. Chi ha già amministrato dovrà spiegare cosa ha fatto. Chi si presenta per la prima volta dovrà dire cosa vuole cambiare. Chi sostiene una lista dovrà avere il coraggio di metterci la faccia.
Basta con le fotografie sorridenti, le dichiarazioni di rito e le promesse buone per ogni stagione. Gli italiani all’estero meritano risposte concrete. I Comites non sono proprietà privata di nessuno. Non sono un circolo esclusivo e nemmeno un trampolino per ambizioni personali. Sono organismi di rappresentanza che devono rispondere prima di tutto alle comunità che li eleggono.COMITES: di cosa si occupa?
Per questo bisognerà guardare i nomi, i programmi, le alleanze, i precedenti e soprattutto i risultati. Chi ha avuto responsabilità dovrà essere giudicato per ciò che ha fatto, non per ciò che promette di fare. E chi arriva adesso dovrà spiegare perché gli elettori dovrebbero affidargli la propria rappresentanza.Quanti Comites ci sono nel mondo? – Comites-Grecia
La domanda finale è semplice e non ammette scorciatoie: chi vuole davvero rappresentare gli italiani e chi vuole soltanto rappresentare se stesso?
Il 4 dicembre sarà il momento della risposta. Ma la vera partita, quella del potere, è già cominciata.
Pier Francesco Corso
Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.