Italiani all’estero : basta con la politica di rappresentanza affidata alla sottomissione e all’ ingerenza dei partiti nazionali. Si all’elezione di un Parlamento degli italiani nel Mondo

by | Sep 14, 2026 | italiani nel mondo, Italy, Nello Passaro, POLITICS, PRIMOPIANO, World

Italiani all’estero : basta con la politica di rappresentanza affidata alla sottomissione e all’ ingerenza dei partiti nazionali. Si all’elezione di un Parlamento degli italiani nel Mondo


di Nello Passaro

Sostanzialmente il diritto di voto agli italiani all’estero non ha mai assicurato una dignitosarappresentanza della nostra Comunita’, condizionando e limitando una sua adeguata visibilita’ agli occhi del nostro Paese, quasi indifferente alla nostra esistenza, consistenza e alle nostre effettive esigenze e potenzialita’ , offuscando e compromettendo la suadignita’ ed identita’.
Ad oggi la nostra Comunita’ e’ ancora soggiogata dalla mancanza di una sua autorevole rappresentanza, affidata , com’e’, ad un ‘esigua schiera di volenterosi e di sprovveduti nostri rappresentanti eletti, condizionati , tra l’altro, oltre che dai limiti legislativi, anche da una potenzialità di partenza quasi nulla , visto che la loro legittimazione e’ suffragata da un numero quasi irrisorio di elettori, numero sempre piu’ esiguo, regolarmente messo in dubbio ad ogni tornata elettorale per le presunte irregolarità di svolgimento delle elezioni medesime.
L’attuale diritto di voto, cosi’ concepito , oltre a richiedere un notevole sforzo di carattere organizzativo , con costi notevoli, non garantisce tuttavia il conseguimento di un risultato concreto che assegni alla Comunita’ italiana all’estero un suo peso specifico nelle decisioni parlamentari .
La sua concessione appare essere solo un riconoscimento formale ma non sostanziale, una sorta di alibi, se non proprio una presa per i fondelli: gli italiani all’estero figurano nel menu della politica nazionale solo per essere consumati ai fini politici . Esso determina una rappresentanza del tutto ridicola, ridotta solo a 8 deputati e 4 senatori a fronte di circa 7
= milioni di italiani all’estero.
Occorrerebbe invece innanzitutto rendere gli italiani all’estero autonomi politicamente , concedendogli la libertà di esprimersi democraticamente e liberamente per confrontarsi in modo autonomo sulle loro tematiche , acquisendo una propria sovranita’. Il CGIE e’ un consiglio consultivo del Parlamento italiano senza alcuna potenzialita’, succube, com’e’ ,
dell’apparato , appare essere solo una sontuosa e costosa impalcatura al servizio del Parlamento nazionale.
Un organo elettivo autonomo , sovrano, in simbiosi con una politica nazionale di sostegno, renderebbe l’ltalia stessa piu’ forte , sotto molti aspetti, sia entro che oltre i confini nazionali, con una visione , un’apertura e una prospettiva piu’ allargata verso il mondo .
Basta con la politica di rappresentanza affidata sostanzialmente alla sottomissione e all’ingerenza dei partiti nazionali’!
Si ad una politica degli italiani all’estero per gli italiani all’estero, con l’avallo ed il sostegno del Parlamento e del governo nazionale, nel rispetto della nostra Costituzione!

Si ad un Parlamento degli italiani nel Mondo mediante una proposta di riforma costituzionale che ne preveda la sua istituzione!
I quasi 7 milioni di italiani nel Mondo hanno tutto il diritto ad una rappresentanza diretta, dignitosa e paritetica e al rispetto della loro sovranita’.
In caso contrario, a questo punto, non vale neanche piu’ la pena di sporcarsi la faccia!

Nello Passaro

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