Gentile Direttore,
Con la presente nota, che Le chiedo cortesemente di ospitare e pubblicare sulle pagine della Sua autorevole testata a beneficio dei lettori, desidero tracciare un bilancio di trasparenza a pochi giorni dal lancio della campagna informativa promossa da questo Comitato per illustrare lo Schema di ripartizione delle competenze e il progetto del Parlamento degli Italiani all’Estero. Per un doveroso principio di chiarezza pubblica, si fa presente che la presente lettera aperta viene notificata contemporaneamente a tutte le principali testate nazionali e della stampa in emigrazione, individuate nel seguente elenco ufficiale: Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore, Il Fatto Quotidiano, AISE (Agenzia Internazionale Stampa Estero), La Gente d’Italia, 9Colonne, Italia Chiama Italia e Italiani.it., Il cittadino italiano, Alloranews, Corriere d’Italia.
Desidero esprimere il mio più sincero e sentito ringraziamento a tutti i direttori e alle redazioni che, tra le testate sopra citate, hanno compreso la portata storica dell’iniziativa, ospitando e pubblicando i nostri interventi. Il Vostro supporto alla libera informazione restituisce voce e speranza alla collettività oltreconfine.
Al contempo, siamo costretti a registrare con profondo rammarico il persistente silenzio e la mancata pubblicazione da parte di altri organi di stampa in emigrazione inclusi in questo elenco. Di fronte a una proposta di legge costituzionale nata per rispondere al progressivo svuotamento della rappresentanza democratica e per rivendicare tutele sociali e giustizia fiscale, riteniamo che l’informazione libera abbia il dovere deontologico di stimolare il dibattito, anziché ignorarlo.
Rivolgiamo pertanto un invito formale e accorato a tutte le redazioni in indirizzo affinché vogliano riconsiderare la pubblicazione dei testi e del Quadro delle competenze. Questa non è la battaglia di un singolo, ma una mobilitazione civile che tocca i diritti e il futuro di sei milioni di connazionali. Saremmo inoltre grati se le testate che decideranno di non dare spazio a questa voce volessero cortesemente esplicitarne le motivazioni editoriali, per un doveroso principio di trasparenza nei confronti dei lettori e degli italiani all’estero, che da oggi hanno gli strumenti per verificare quali giornali scelgono di dar voce ai loro diritti e quali preferiscono il silenzio.
Rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento o intervista di approfondimento, porgo cordiali saluti.
Nello Passaro
Coordinatore Provvisorio del Comitato Promotore
comitato.promotore@web.de
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