SCHRODER: PUTIN VUOLE FINIRE la GUERRA

by | Apr 26, 2022 | Breaking News, Guerra, World | 0 comments

Intervista di Schroder al New York Times


“Quello che posso dirvi è che Putin è interessato a porre fine alla guerra. Ma non è così facile. Ci sono alcuni punti che devono essere chiariti” e “quando questa guerra sarà finita, “dovremo tornare a trattare con la Russia. Lo facciamo sempre”. Così l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, presidente del comitato degli azionisti di Nord Stream e capo del consiglio di sorveglianza di Nord Stream 2, in una intervista al New York Times e oggi pubblicato da La Stampa.

Tre settimane prima dell’attacco all’Ucraina, Gazprom – ministero dell’energia sovietico diventato poi compagnia del gas controllata dallo Stato russo, che possiede il 51 % di Nord Stream e tutto Nord Stream 2 – ha annunciato che anche Schröder sarebbe entrato nel suo consiglio. (Schröder non ha ancora chiarito se accetterà la nomina). Dal 2017, ha anche presieduto il consiglio della compagnia petrolifera russa Rosneft. “Non faccio mea culpa” afferma confermandosi nella sua posizione di fedele amico di Putin che vede regolarmente, come il mese scorso, in uno sforzo informale per aiutare a porre fine alla guerra in Ucraina. Si rifiuta di dimettersi dai suoi incarichi nei consigli di amministrazione delle compagnie energetiche russe, nonostante gli appelli a farlo da tutto lo spettro politico, non ultimo dal cancelliere Olaf Scholz. Prendere le distanze ora, ha detto Schröder, gli farebbe perdere la fiducia dell’unico uomo che può porre fine alla guerra. “Quello che dobbiamo fare ora è creare la pace il più rapidamente possibile. Ho sempre servito gli interessi tedeschi. Faccio quello che posso. Almeno una parte si fida di me” afferma. Una parte non tedesca. Da quando è iniziato l’attacco all’Ucraina, l’intero suo staff dell’ufficio parlamentare si è dimesso per protesta, compreso l’autore dei suoi discorsi da 20 anni. Lui ha rinunciato alla cittadinanza onoraria di Hannover prima che la sua città natale potesse togliergliela. Quando anche il Borussia Dortmund, che Schröder ha sostenuto da quando aveva 6 anni, ha richiesto una sua presa di posizione sulla guerra, Schröder ha cancellato la sua iscrizione. “Fondamentalmente, dagli anni 60, la cooperazione con l’Urss e poi con la Russia è stata una costante” ricorda Schröder. “Hanno avuto i soldi e hanno consegnato il gas. Anche nei tempi più duri della Guerra Fredda, non ci sono mai stati problemi”.

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