Ucraina, attaccata base militare vicino a Leopoli: 35 morti

by | Mar 14, 2022 | Breaking News, Guerra, PRIMOPIANO, World

Guerra in Ucraina


Ucciso ad Irpin un giornalista americano, stava filmando i profughi in fuga

Il conflitto russo-ucraino è ad un passo dai confini con l’Unione europea. Missili russi hanno distrutto una base militare a Yavoriv, a metà strada fra Leopoli e il confine polacco, da cui dista circa 25 km.

Ukranian servicemen carry the body of a comrade on a stretcher in the city of Irpin, northwest of Kyiv, on March 13, 2022. – Russian forces advance ever closer to the capital from the north, west and northeast. Russian strikes also destroy an airport in the town of Vasylkiv, south of Kyiv. A US journalist was shot dead and another wounded in Irpin, a frontline northwest suburb of Kyiv, medics and witnesses told AFP. (Photo by Aris Messinis / AFP)

Sono state uccise 35 persone, fra i 134 feriti anche olandesi affiliati alla legione straniera. Mosca rivendica di aver ucciso ‘mercenari stranieri’ e distrutto ‘armi straniere’.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere alla Nato di istituire una no-fly zone sul suo Paese, altrimenti, ha avvertito, “i razzi russi cadranno sul territorio dell’Alleanza”. “Se non chiuderete il nostro cielo non è che una questione di tempo prima che i razzi russi cadano sul vostro territorio, sul territorio della Nato”, ha affermato Zelensky in un nuovo video. Il reporter Usa, Brent Renaud ucciso a Irpin, sobborghi di Kiev, da un colpo al collo al checkpoint dove filmava profughi in fuga.

Salgono i timori per una guerra chimica, la Casa Bianca avverte Mosca che pagherebbe un prezzo alto. Varsavia: ‘Se Putin usa le armi chimiche interviene la Nato’. Guerini: “Non permetteremo attacchi sull’Europa, l’Ue deve avere politica di difesa comune”.

La Russia ha chiesto alla Cina assistenza militare per sostenere l’invasione dell’Ucraina. Lo riporta il Financial Times citando fonti americane, secondo le quali Mosca avrebbe chiesto attrezzature militari e altra assistenza militare a Pechino fin dall’inizio dell’invasione. La richiesta ha suscitato preoccupazione all’interno della Casa Bianca, sollevando timori sulla possibilità che Pechino metta a rischio gli sforzi per aiutare le forze ucraine a difendere il paese. Gli Stati Uniti si sono “preparati a mettere in guardia gli alleati sulla situazione alla luce delle indicazioni che la Cina potrebbe aiutare la Russia”, mette in evidenza il Financial Times, riferendo che alcuni funzionari americani hanno ricevuto indicazioni di alcune carenze nelle armi delle forze russe.

A servicewoman reacts during funerals of Dmytro Kotenko, Vasyl Vyshyvany and Kyrylo Moroz, Ukrainian servicemen killed during Russia’s invasion of Ukraine, in the western Ukrainian city of Lviv on March 9, 2022. (Photo by Yuriy Dyachyshyn / AFP)

E’ salito ad almeno 4 morti e 3 feriti il bilancio del raid russo su una scuola a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Lo riferiscono i servizi d’emergenza locali.

Fra le vittime in Ucraina c’è il giornalista americano Brent Renaud, ucciso a Irpin, nei sobborghi di Kiev, dalle forze russe.  Il giornalista e i colleghi stavano filmando i profughi in fuga da Irpin quando sono stati sorpresi da colpi di arma da fuoco ad un checkpoint. Renaud è stato colpito al collo.

Dopo la diffusione della notizia, il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jack Sullivan, intervistato dalla Cnn, ha avvertito la Russia: ‘Subirà gravi conseguenze per quanto sta facendo’.

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Intanto un altro sindaco ucraino è stato rapito dalle forze armate russe: si tratta del primo cittadino della città occupata di Dniprorudne, nella parte sudorientale del Paese, nella regione di Zaporizhzhia. Lo riporta il Kyiv Independent. Il sindaco di Dniprorudne, Yevhen Matviiv, è il secondo sindaco rapito, dopo quello di Melitopol, da quando è iniziata l’invasione russa in Ucraina. “I crimini di guerra stanno diventando sistemici”, afferma il governatore della regione di Zaporizhzhia Olexandr Starukh.

Circa 1 milione di persone sono senza gas e riscaldamento in Ucraina, a causa degli attacchi russi. Lo ha reso noto il fornitore di gas del paese, secondo quanto riporta il Guardian. GTSOU ha fatto sapere che si sta lavorando per riparare i danni causati dai bombardamenti e ripristinare le forniture. I bombardamenti hanno danneggiato le infrastrutture di Donetsk, Luhansk e Mykolaiv. Agli ingegneri è stato impedito di raggiungere un centro di distribuzione del gas a Bashtanka a causa dei combattimenti in corso. Un centro a Prybuzke è stato chiuso per i danni alle apparecchiature.