Dal 3 agosto la carta di identità cartacea non sarà più accettata dalla autorità europee: chi non ha il passaporto deve farsi rilasciare un documento temporaneo del proprio Comune

ROMA – A partire da oggi, lunedì 3 agosto, non si può più partire per un viaggio all’estero con la carta d’identità cartacea. È necessaria, infatti, la Cie (Carta d’identità elettronica), oppure il passaporto. Si tratta di una conseguenza dell’entrata in vigore di un regolamento Ue che l’Italia ha recepito con la circolare ministeriale 76/2025. Per questo motivo, il governo aveva inizialmente stabilito la data del 3 agosto 2026 come scadenza temporale generale per tutte le ‘vecchie’ carte cartacee. Poi, però, visto che le procedure di rinnovo nei vari Comuni italiani non stava procedendo in modo spedito ovunque (e non tutti i municipi avrebbero fatto in tempo a completare i rinnovi), il mese scorso il governo ha posticipato la scadenza (al 31 gennaio 2027). Resta che chi deve partire per l’estero dovrebbe avere in mano necessariamente una Carta elettronica. Se non è ancora riuscito a ottenerla, però, esiste la possibilità di un documento temporaneo rilasciato dal Comune (che può durare al massimo sei mesi), cosa però poco chiara. Il ministero dell’Interno, infatti, non ha ancora chiarito alle amministrazioni comunali come deve essere impostato quel documento, e ha fatto sapere che alcuni Stati potrebbero non accettarlo.
“Il documento di identità provvisorio può non essere accettato da alcuni Stati esteri ai fini dell’ammissione nel loro territorio”, è scritto nel decreto 108 del 26 giugno 2026. Insomma, c’è da sperare di essere fortunati. Chi non ha ancora rinnovato o ottenuto la propria nuova Cie, dovrà chiedere al sindaco l’emissione di questo documento d’identità provvisorio cartaceo (da restituire al Comune al momento del ritiro della carta di identità elettronica), non rinnovabile e valido non oltre sei mesi. E sperare che vada bene. C’è anche un’altra piccola postilla: il modello del documento deve essere ancora definito con un decreto del ministero dell’Interno, di concerto con Mef e ministero per la Pubblica amministrazione.
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