Lo sceriffo americano è diventato un gangster ma…non farti cadere le braccia  

by | Jan 13, 2026 | Opinioni, POLITICS, PRIMOPIANO, USA


Man mano che ci avvicineremo alle elezioni di metà mandato il Presidente Trump, in calo nei sondaggi, aumenterà la carica aggressiva contro tutti quelli che, a quel momento, considererà suoi nemici


ROMA – Una donna che, il video che gira su tutti i media lo dimostra, cercava solo di fuggire è stata freddata da tre colpi di pistola di un agente Ice.

Anche il blitz in Venezuela delle truppe d’assalto Usa per arrestare in camera da letto il dittatore Maduro e sua moglie e portarli in catene a casa dell’imperatore sembra cosa di adesso ma è la fotocopia del blitz a suo tempo messo in atto nel 1989 per arrestare Noriega il dittatore di Panama poi condannato in America. Ci sono pure i sequestri delle petroliere russe nei mari che interessano gli americani. Tutto questo per dimostrare cosa?

Ma chissenefrega, in Venezuela devono scendere a patti col boss americano e pagare il pizzo di milioni di barili di petrolio se vogliono vivere… fino al prossimo colpo di stato. Gli Stati Uniti possono arrivare ovunque, se al Capo gli gira si interviene in Nigeria, in Iran, in Colombia, in Groenlandia, in ogni luogo. Ma non è che tutto questo menar le mani, alla fine, non sia anche segno di un declino che non si riesce ad arginare, quindi meglio spostare l’attenzione altrove?

Senza considerare che l’assassinio della giovane donna oggi a Minneapolis può essere la miccia, e proprio negli Stati Uniti c’è una situazione al limite. Qualcuno già parla di una possibile guerra civile e rivolte nelle città. Che alla fine sarebbe la giustificazione per militarizzare tutte quelle città dove invece comandano i suoi avversari politici. Trump ha bisogno che la sua immagine si accompagni al terrore, alla possibilità di essere colpiti ovunque e senza bisogno di chiedere il permesso a qualche organismo internazionale.

La giustificazione interna, e su questo la cricca Trump insisterà sempre di più, sarà quella della caccia agli immigrati, il capro espiatorio per mantenere il controllo almeno della maggioranza degli americani che lo ha votato proprio perché avevano bisogno di un colpevole per la loro rabbia e frustrazione, per non essere più considerati quelli di un passato glorioso. Quale nessuno lo sa, ma loro ci credono. Alla fine, il mantra sarà quello dell’aggressione esterna e interna, da cui bisogna difendersi con muri, milizie e blitz. Per creare quella che gli oligarchi tecnologici a fianco di Trump hanno già annunciato come loro obiettivo: La Repubblica tecnologica.

Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.