Caos nei cieli d’Europa |
di Fabrizio Lucidi |
“Swatting”. È la parola chiave, nuova per tanti, che racchiude una giornata difficile per migliaia di cittadini europei lasciati a terra a causa di falsi allarmi bomba. Dall’Italia all’Irlanda, dalla Danimarca alla Spagna, dalla Finlandia al Portogallo, passando per Francia, Belgio, Austria e Romania. Un’Europa unita, sì, ma dalla paura. |
Voli scortati da caccia militari, artificieri in campo. Zero ordigni trovati, ma il massimo danno inflitto con la spesa di una telefonata. Il sospetto è che dietro tutti i falsi allarmi ci sia un’unica, finissima regìa. Residente alle porte d’Europa. |
Tre aerei sono stati interessati da allarmi bomba in Bulgaria, facendo scattare procedure di sicurezza negli aeroporti di Sofia e Plovdiv: le operazioni di bonifica Allarmi bomba sui voli europei: solo oggi ci sono state una ventina di segnalazioni via mail, che hanno costretto gli aerei interessati ad atterraggi di emergenza e i jet dell’aeronautica italiana ad alzarsi in volo per scortarli. Per il ministro della Difesa Guido Crosetto: “C’è qualcuno che ha interesse ad alimentare le tensioni”. Per il commissario dell’Unione europea ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas: “Qualsiasi minaccia contro i civili è inaccettabile e la sicurezza dei cittadini resta una priorità”. L’imperativo dei governi è di mantenere la calma e non creare allarmismi. I mittenti delle mail sarebbero i “combattenti dello Stato maschile“, nome che rimanderebbe ad un’organizzazione estremista russa, bandita anche dal Paese d’origine. Sui veri autori, comunque, stanno indagando le procure coinvolte. ![]() Una foto combo mostra la mail che ha fatto scattare la”arme bomba sui voli da Helsinki e Dublino, oltre a un caccia eurofighter in volo su Fiumicino e l’esterno dell’aeroporto di Malpensa. Roma, 5 novemmbre 2026 ANSA / ENZO LAIACONA / ALESSIO SERENELLI Altri allarmi bomba, nei giorni scorsi, hanno interessato anche quasi 300 scuole a livello nazionale: in molti casi, i dirigenti scolastici hanno preferito evacuare gli istituti, rimandando a casa studenti e docenti, per poter consentire i dovuti controlli da parte degli artificieri. Fortunatamente, non sono stati trovati esplosivi. Avvertimenti simili si sono, comunque, succeduti per tutto l’anno. Nei mesi scorsi era infatti stata segnalata la presenza di ordigni esplosivi a Largo Chigi, nella sede di via della Scrofa di Fratelli d’Italia, presso l’Altare della patria a Roma e in altre zone sensibili del Paese. Gli artificieri però non avevano rinvenuto nulla di pericoloso. Surriscaldati i banchi frigo: allarme nei supermercatiNei giorni scorsi c’è stato anche l’hackeraggio dei sistemi di refrigerazione di alcuni supermercati, che hanno costretto i gestori a buttare ingenti quantitativi di alimenti. Gli attacchi avevano inizialmente riguardato, ad ottobre, alcune catene commerciali francesi. Agli inizi di novembre è poi toccata alla Svezia e al Belgio e ad altri Paesi europei. Colpita anche l’Italia, con attacchi a supermercati di diverse regioni: dalla Sicilia al Lazio, dall’Emilia Romagna alla Toscana, dal Friuli Venezia Giulia al Veneto, alla Sardegna… In pratica, gli hacker hanno provocato l’innalzamento delle temperature nei frigoriferi e nei congelatori fino a 50 gradi, con lo scongelamento del cibo che vi era contenuto. Per il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi l’hackeraggio è frutto di una “iniziativa coordinata a livello europeo”. ![]() Matteo Piantedosi ministro dell’interno, Torino, 3 Novembre 2026 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO Ma nel mirino non ci sono solo i supermercati. Ieri, è stato colpito anche l’Ente francese per il sangue. Gli hacker hanno provato a riprogrammare i termostati di tre depositi regionali in cui sono conservate le sacche di sangue per le emergenze. Per fortuna, l’attacco è stato sventato. L’Agenzia per la cybersicurezza (ACN): attenzione a sistemi idrici, energetici e alle bancheDopo gli ultimi hackeraggi, mercoledì 4 novembre l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale italiana ha diramato un bollettino in cui, oltre a sollecitare misure preventive, ha richiamato “i soggetti nazionali alla corretta gestione di tutti i dispositivi connessi e delle relative interfacce di amministrazione e monitoraggio (es. controller scada, impianti di condizionamento, impianti idrici, impianti di generazione di energia, videosorveglianza, etc), in particolare quando a supporto di processi industriali”. Insomma, come hanno spiegato da Palazzo Chigi, “permane la massima attenzione da parte di tutti i soggetti istituzionali competenti”. Del resto, gli attacchi ibridi sono una realtà con cui convivere, anche se sono complicati da prevenire ed è difficile identificarne gli autori. Proprio sulle strategie di difesa si stanno addestrando, in questi mesi, le forze armate italiane e della Nato con le Joint Stars 2026 (Jost26), con il coordinamento del Comando operativo di vertice interforze (COVI). ![]() Il ministro della Difesa Guido Crosetto, Roma, |
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