Gentile direttore
con la presente nota, che Le chiedo cortesemente di ospitare e pubblicare sulle pagine della Sua autorevole testata a beneficio dei lettori, desidero tracciare un bilancio di trasparenza a pochi giorni dal lancio della campagna informativa promossa da questo Comitato per illustrare il progetto del Parlamento degli Italiani all’Estero. Per un dovere di chiarezza pubblica, si fa presente che la presente lettera aperta viene notificata contemporaneamente a tutte le principali sigle della stampa in emigrazione (AISE, 9Colonne, Italia Chiama Italia , Italiani.it, Corriere d’Italia, Alloranews).
Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento alla testata “Il Cittadino Italiano”, unico esempio di fiera indipendenza e dignità informativa, che sta pubblicando regolarmente i nostri contributi. Al contempo, registriamo con profondo rammarico il persistente silenzio e la mancata pubblicazione da parte di tutte le altre sigle incluse in questo elenco.
Non si spiegano le ragioni per cui non sia stato dato alcun riscontro alla richiesta di pubblicazione degli atti di questo Comitato. Questo ostinato silenzio nasconde forse il timore di intaccare le logiche e i finanziamenti dei partiti romani da cui molte testate dipendono, o l’imbarazzo di dover ammettere pubblicamente il fallimento del sistema attuale, che all’ultima tornata ha registrato una partecipazione misera del 2,42 %?
Vi invitiamo formalmente a esplicitare ai Vostri lettori le motivazioni di questa censura editoriale. Chi tace dinanzi a proposte di miglioramento delle sorti della collettività si rende complice dello status quo. Il Comitato Promotore continuerà a informare la base oltre le Vostre barriere.
Cordiali saluti,
Nello Passaro
Coordinatore Provvisorio del Comitato Promotore
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